Family Die, violenze domestiche tra mito e cronaca!

bacio di giuda caravaggio

Nuova rubrica, nuova categoria.
Idealmente questa rubrica nasce da un pezzo abbastanza serio, l’unico che ho scritto da Dicembre 2014 a Novembre scorso.
Per i nuovi: leggetevelo.
Perché una nuova rubrica?
Perché devo scrivere racconti personali che ho paura di affrontare.
Mi serve un diversivo.
Poi si sa, tra tutte le istituzioni del consorzio umano, la famiglia contiene il più alto tasso di violenza.
Chi ha scritto la Bibbia non era uno scemo.
Ha introdotto l’omicidio come faccenda familiare.
Bella forza, erano in quattro, tutti parenti, si dice.
Falso.
Quel povero Caino. Caino il contadino.
Quando viene bandito, se ne va nella città dei figli dell’uomo (errore nei tagli) con un segno sulla fronte perché non lo uccidano.
Che figli dell’uomo?
Forse nel paradiso terrestre si incoraggiava l’accoppiamento interspecie con mule capre faraone braciole?
Non saprei (sì) ma la città dei figli dell’uomo era abitata da brutta gente nata tra accoppiamenti tra angeli e sgualdrinelle.
Gli angeli erano senza sesso?
Talvolta, quando la fidanzata le tagliava il cazzo.
Abele era un pastore.
Caino coltivava la terra.
Ma l’agnello viene meglio con le patate al forno invece che con le spine di cactus.
Chi sarà mai il preferito?
Chi sarà il cocco di un dio che fa un accordo di esclusiva con una banda dì pecorai nomadi.
-Voi mi leccate il culo e io vi farò lasciare l’Egitto.
Egitto era come dire New York, dove un ebreo, Giuseppe, era diventato primo ministro tanti anni prima.
Mosè venne cresciuto come Ramsete, stesse scuole private, stesse scarpe su misura e abiti sartoriali.
-Lasciate l’Egitto, disse quel dio incazzosissimo.
Chi chiese perché sprofondo in voragini repentine.
-In cambio, continuò dio, dopo tipo quarantanni senza farsi una doccia o mangiare un kebab, vi donerò un pezzo di deserto infecondo.
Non l’Abruzzo, non Miami: un deserto dove cresce solo la barba.
Vi donerò, si fa per dire. Mezzo pianeta è disabitato, ma quel pezzo di deserto pullula delle tribù più bellicose del tempo. Ve lo conquisterete.
Gli ebrei lasciarono l’Egitto, con le sue mostre, la sua architettura contemporanea, e partirono.
Dio aveva tirato un pacco ai peoorai.
Ci aveva provato con gli etruschi, prima.
Quelli smisero di mangiare, si asciugarono la bazza unta, poi gli fecero un PUPPA che entusiasmò la tavolata intera, tra fischia, urla e sonori peti.
Meglio cercarsi dei pecorai nomadi, pensò dio.
All’inizio dei tempi, molto tempo prima, i figli di Adamo ed Eva,due fratelli, presentano le loro primizie a Dio che li guardava sempre.
Ma proprio sempre. E faceva prediche.
-Non ti vergogni di essere nudo?
-Veramente se ti giri non c’è nessun altro.
-Dov’è tuo fratello?
-E che sono il guardiano di mio fratello?
La pietra dello scandalo, questo dio.
Dio non caga le offerte di Caino e quello per gelosia ammazza il fratello che lo piglia anche per il culo.
-Io sono il preferito. Te ficcati i chicchi d’uva in culo, schiacciali e facci il vino.
-Veramente con il grano è più semplice fare la birra.
-Ma colla Fiorentina è parecchio meglio il vino rosso.
Gelosia come movente. Gelosia di chi?
Del Padre è chiaro.
Adamo era assente.
Va scusato anche lui.
Dice li lascio con mio cognato appena uscito di prigione.
NO.
Li lascio con dio.
E me ne torna a casa il cinquanta per cento.
Adamo era il classico padre amico. Un Bonaccione. Spesso Sbronzo.
Scusa Caì, sto in crisi co tu madre, allora la copro io Adà, sacrilego, ma qua noi siamo quattro, ho gererato sei figli: quello mejo l’ho fatto co na delfina, un po’ di fica della mia misura non mi dispiacerebbe pa’, chiedi permesso prima, grazie pa’ sei un grande.
In quei giorni Adamo era tutto preso dalla sua nuova invenzione, il tamburo.
Diversamente dalle abitudini odierne lo suonava con il pene, preferiva avere le mani libere per grattarsi.
Dopo due giorni di questa musica Eva dovette occuparsi dell’infiammazione del suo uomo.
Molto grave.
La figura paterna era Dio.
Parlava con la famiglia in continuazione.
Fai questo, fai quell’altro.
Padre Padrone, questa casa non è un albergo, veramente questa non è una casa dio, fai un’altra questione e creo l’edera velenosa, quando ci perdoni per quel frutto, Zap, ahi cos’è, edera velenosa coglione.
Oltre un millennio dopo chiese al figlio di andare sulla terra per un incarico speciale.
-Grazie babbo, avevo proprio bisogno di una vacanza!
-Di nulla Gesù, sai che ti voglio bene!
-Abbracciamoci!
-Ora non esagerare, ricchione.
-Va bene, vado.
-Vai vai, chiudi la porta quando esci.
Non si sa nulla di Gesù dai dodici ai trent’anni.
La Nostra teoria è che il ragazzo, una volta saputo ciò che lo aspettava sia fuggito con un circo egiziano, abbia imparato parecchia magia africana e trucchi di carte e abbia disseminato il continente di nipoti di Dio.
Una figura sottovaluta il nipote. un po’ come la nuora.
Quando il Dio Padre gli appare e gli fa capire quale fosse davvero il suo compito, Gesù ha solo 23 anni.
Passa gli altri sette a bestemmiare.
E nonostante ciò, durante la predicazione continua a ripetere, con gli occhi al cielo, devo proprio? Sei sicuro?
Anche all’ultimo momento: padre perché mi hai abbandonato, paga la cauzione, allontana da me questo calice.
Non per niente Gesù viene ricordato per l’invenzione della comune, visto che odiava le famiglie.
“Sono venuto a mettere il padre contro il figlio, il fratello contro il fratello.”
Le comuni falliranno perché qualcuno che non tirerà l’acqua.
Ma in quel tempo mancavano i cessi, così Gesù e i suoi vivevano insieme, e il vangelo non si azzarda a dire che quei perdigiorno non si ammucchiavano come processionarie.
Nonostante tutto Gesù non ci pensava proprio a morire.
Chiede aiuto al suo migliore amico Giuda.
-Aiutami a compiere la scrittura.
-Certo Gesù, fammi fa un po’ de scarpetta!
-Lo sai che mi da fastidio Giuda, se vuoi il contorno ordinalo. è pure la mia ultima cena, merda!
-Mi sa che pure io ce n’ho per tre caate.
Infatti Giuda si rende conto che, scrittura o meno, ha fatto la spia in questura al suo maestro e amico, non regge e si impicca.
Per gratitudine dio lo condanna all’inferno immediato solo per aver permesso a Gesù di fare il suo lavoro.
Due omicidi maturati in famiglie benestanti, ma disfunzionali.
L’equivalente biblico della villetta a Cogne.
Madri vergini?
Madri nate da costolette?
Delitti ispirati da un dio esigente e paccaro.  Al prossimo numero di Family Die.

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Gli strozzini su facebook a caccia di casalinghi!

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Cari passeggeri del Titanic, mentre voi ballate un ritmo medium swing invece di pentirvi dei vostri peccati e imparare a sopravvivere, mi è giunta questa missiva come commento a un  post ripubblicato su un gruppo sulla spesa consapevole.
Questa è una notizia che al tg4 sarebbe in apertura, noi diamole in gisto rilievo, senza sottovalutarla.
Quando parlo di controllo elettronico delle nostre vite, parlo sdi algoritmi, motori di ricerca dedicati oltre che travccaibilità di ogni cosa e sorveglianza diretta attraverso le videocamere.
Lo scrivevo in un saggio del 2007, quantomai profetico, che le tracce elttroniche della nostra vita formano un’immagine di noi, sono di fatto noi, e ci rendono individuabili come le falene dai pipistrelli per mezzo di un sonar.
E’ un concetto complesso riassumibile in poche parole:
Molti sanno tutto di te.
Non ve ne frega? Lo so, avete lo smartfone con Soda Crack Saga, il videogioco che ti fa cucinare milioni di chili di coca cloridrata per trasformarla in crack da fumare e spacciarlo davanti alle scuole. E’ così il gioco, le caramelle sono una copertura.
Intanto ecco uil commento come l’ho ricevuto.
Fernadez Flor Washington Abraham.
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Ora, dovrei denunciare un indirizzo mail agli sbirri o contattarlo trasformandomi in giornalista di inchiesta, ma non c’è nulla da indagare: strozzini gitani, probabilmente ( lo dico perché il tipo sta in francia ma scrive in spagnolo) ma non è detto. Ti fai un viaggio a Nizza con la macchina da ventimila euro e torni a casa con 2000.
Io ho debiti, per le macchine che ho distrutto, per le tasse che mi uccidono anche se non guadagno nulla.
Io ho debiti come tutti i padri di famiglia e le madri di famiglia che non appartengano alla fascia sempre più ristretta di Italiani benestanti.
Riguarda la famiglia?
Per la famiglia i soldi sono importanti come l’amore.
Un minimo di soldi.
La vecchia piccola borghesia, asfittica e criminale, rappresenta un tenore di vita quasi utopico per me.
E quando ti va bene, hai genitori ricchi che comprano gli occhiali a tua figlia.
Ma in cambio mettono bocca sulla tua vita, ti distruggono come genitore, perché fanno parte della borghesia benestante, non davvero ricca, asfittica e criminale quanto quella piccolasolo con più soldi.
Fare debiti può essere indispensabile, ma spesso non basta.
Io adesso dovrei pagare una terapia per uno dei miei bimbi e non posso, quindi comincerò e poi smetterò e poi ricomincerò e così via.
Vi rendete conto cosa significhi questo per un padre?
Eppure la NOSTRA schizofrenia ci porta a replicare stili di vita insostenibili.
La mia ultima vacanza è stata di una settimana s Cagliari nel 2011 quando lavoravo. E ancora prima nel 2007. Sempre una settimana.
Però uno dei motivi principali delle mie liti, della mia separazione, sono le futilità costose che ai bambini non devono mancare.
Non me ne frega se lo pago io o lei se Nepi va in seconda elementare e le vengono ricomprati astuccio e cartella senza motivo, io non mi arrabbio, mi viene da predere a cazzotti il muro. Perchè quei soldi sono due visite specialistiche ( a basso costo).
Lo stesso per i regali.
Se io regalo a Pepolino per dire, un chilo di pongo e un libro del dr. Seuss e a Nepitella l’edizione illustrata (disegni vittoriani) del romanzo di Peter Pan, loro dovrebbero essere felici. E lo sono.
Ma se questo succede subito dopo che Pepolino ha ricevuto un soldato imperiale di Guerre Stellari(pubblicità gratuita) alto come lui, giuro, e Nepitella il fottuto CASTELLO DI FROZEN grande come un monolocale, loro non cagheranno i miei regali simbolici e amorevoli, e fin qui cazzi miei. Ma finiranno per pretendere regali (pubblicizzati a randa sui canali per bambini anche a pagamento) con i quali di fatto giocano due ore nella vita.
Non so se mi spiego. Sono assuefatti ai regali, non gliene frega un cazzo, per loro piovono dal cielo e sono dovuti.
Questo perché parenti psicopatici pensano che questo sia un peccato veniale.
Quel rompicazzo del padre non vuole che gli regaliamo i giochi? E noi glieli diamo uguale, tanto che può fare?
Non può fare niente.
Odio gli Hippy. La loro puzza di piedi e marijuana stantia, il loro principi isolazionisti.
Voglio che mio figlio si vesta bene e gli auguro di avere lo stile di suo padre.
Spero che la bambina sia felice e riesca ad esprimere le immense doti che ha in questo mondo di merda, non in un eremo sull’appennino.
Tuttavia non è un mio problema. E’ un mondo, un’Italia molto impoverita, e bisogna abituare i bambini a questo orizzonte. A un futuro con la disocccupazione stabile al venti per cento, ad una miseria diffusa, a città pericolose. Ma anche alla gioia di aspettare un regalo per un anno, e tenerlo di conto, ed amarlo. Capire che ogni euro speso è un’euro tolto a un’altra cosa importante.
Se dico questo ai nonni dei miei figli, mi trattano da maniaco.
Ma so quello che dico. Mentre i giocattoli ricevuti un mese fa sono già dimenticati, ci sono necessità e urgenze alle quali non posso far fronte.
Che faccio chiamo lo strozzino di internet?
Intanto venderò un po’ di giocattoli, poi se ne parla. Ma la lotta contro Disney (pubblicità gratuita) è persa in partenza. Le apocalissi non vengono per caso.

Ah, questo è lo strozzino, così come si rappresenta. Forse ha rubato una foto.

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E questa è la pagina dove trovate la lettera e le indicazioni per raggiungere il suo profilo.

https://www.facebook.com/groups/italianfoodcommunity/permalink/559565780886648/?comment_id=574524806057412&notif_t=group_comment

 

Ettore Scolo e le famiglie del cinema italiano

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E’morto Ettore Scolo, ed era pure simpatico, pazienza.
E’ bello che sia morto.
Premetto:
Conosco il cinema  più di  di voi. più o meno.
A parte le vestali della materia, i fanatici che si ammalano per uno zoom del primo Altman.
Io so di cinema come so di letteratura e musica, con amore e disincanto, e considero queste droghe con profonda gratitudine. Ma m’importa una sega.
Parliamo di famiglia, qui, nella famiglia Moderno, dove si vedono film Pixar, mica Autori Italiani. Scusate.
Ma io li ho visti. E preferisco Lasseter.
Lasciamo perdere Up, troppo bello per non essere un manifesto capolavoro.
Ho pianto di più con Toy Story 3 che per il trucco di Sean Penn nel film di Sorrentino, ed erano pianti diversi.
Ho letto Metz, ho letto Deleuze, tutto, e non per finta.
Entrambi i volumi.
Ho visto gente che ora insegna, o gira o campa intorno al cinema, mettersi a piangere dopo le prime cinquanta pagine dell’Immagine Movimento.
Ed erano pianti diversi.
Va bene.
Ho scritto una tesina sui movimenti di macchina de “Il sapore della ciliegia”.
Inquadratura per inquadratura.
Quando Antonio Costa l’ha vista, s’è sentito male.
Gli sono cascate le palle.
Ma gli ho spiegato che la forma in quel caso. era una perfetta articolazione del senso del film.
Ma è troppo, mi ha detto.
Mi metta trenta che devo andare a scopare, gli ho risposto.
Ho avuto anche la lode, e poi ho scopato, ma non ricordo se ho avuto la lode.
Se ho pianto erano pianti diversi.
Tutti i Grandi Vecchi devono schiattare.
Onore a Monicelli, morto da uomo disperato e cattivo, suicida per dolore e forse per risparmiarsi un po’ di incenso non richiesto.
Ho passato la notte a cercare una critica negativa di Scola in rete.
Non c’è.
Possibile.
Possibile?
Nel paese del Manifesto degli intellettuali fascisti, e tredici anni dopo, delle leggi razziali firmati dagli scienziati italiani?
Possibile.
A un certo punto, un certo tipo di intellettuali diventano incriticabili.
La stessa cosa successe per Ginger e Fred e La voce della Luna di Fellini, tributi pagati dalla pronissima cultura ITAGLIANA, e dai poveri produttori italiani, a uno che ha girato almeno due o tre capolavori, ma che cazzo.
Paul Macartney nel 1979 guidava un gruppo di merda giustamente consegnato all’oblio, Le ALi, come quelle degli assorbenti, si chiamava così.
Il gruppo di merda.
Eppure Paolino ha scritto molto più di due o tre capolavori.
Ne ha scritti trenta, minimo.
Lucio Dalla è stato salvato da una morte pietosa, da canzoni di merda, esibizioni di merda, parrucchini di merda.
Basta esempi.
Ah no. Muccino. Un uomo e un regista di merda, ha criticato il cinema der Pasola (che dovremmo citare in seguito se questo fosse un saggio),
Muccino ha detto quello che dice un mestierante senza un’idea.
Che il cinema non può essere punk. Non può essere immmediato, sgrammaticato, immediato.
Il cinema è un’industria,roba seria. dice Muccino che in una vera industria non pulirebbe neanche i cessi.
Troppo Scola, poco Godard,a quanto pare, mister Muccino.
Il cinema è un’industria, e bla bla bla.
Però Clerks è a costo zero.
Più o meno come, dall’altra parte dei geni senza soldi, quelli col mestiere e diciotto coglioni, Ercole al Centro della Terra, di Mario Bava.tanto per dirne uno.
Pasola è stato un grande regista.
Che ha fatto cinema cazzuto.
Lascia perdere che Muccino, nella sua mocciosa piccinaggine non avrebbe mai criticato Scola.
Ma che se matto, quello era amico de papà, m’ha presentato a Vertroni. Ah mà, hai visto a forza de fa film der cazzo, mo vado a Ollivud a fa o schiavo de un negro. Sei contenta ma?
No, Gabbriè. mo devo fa cena, vai a giocà co e macchinine.
Però il suo merdoso diritto di critica ce l’aveva anche Muccino.
Invece trasformare Pasolini in uno Scola, e Davoli in un Manfredi, è una cazzats quanto pagare per vedere una merda qualunque dei fratelli mU’cino.
Refuso voluto.
Ettore Scolo è morto. Bene cazzo.
Era simpatico, ma tutti i Grandi Vecchi devono scoppiare.
Quanti artisti hanno continuato a produrre roba decente dopo il successo?
Sorrentino ha già smesso, cazzo.
Fellini almeno è durato fino agli anni sessanta.
Scola secondo me vale poco.
Era solo uno molto ben inserito nel partito, tipo Gianni Amelio.
No, molto meglio di Gianni Amelio, Gianni Amelio è come un frocio pieno si soldi che stila il suo compitino in attesa di succhiare i cazzi delle comparse albanesi.
No. Togliamo il COME. Niente similitudine.
Amelio è ciò di cui sopra.
Scusa Scolo.Ho esagerato.
Ma ora parliamo di cinema e famiglia.

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Perché qui si parla di famiglia, e non si va fuori tema. Cazzo.
Due film di Scolo, simpaticissimo mediocre, trattano “a temadica daa famijia pressorè”.
“Brutti Sporchi e Cattivi” e “La Famiglia”, appunto.
Lasciatemi partire da un supposto capolavoro vincitore di qualunque premio in vendita l’anno in cui è uscito.
La Famiglia.
Elementi positivi.
Mi dovrei esaltare per le citazioni del cinema degli anni trenta, quaranta e cinquanta? ( In c’eravamo tanto amati)
O per le marche di enunciazione e di annunciazione del cambio di attore su un personaggio? ( La famigghia)
Cazzo, è un film dell’ottantasette, era già uscito Apocalipse Now, Amore Tossico, Il Cattivo Tenente, Quel Maledetto Treno Blindato, e molti altri.
Quanto alla sperimentazione, era stato fatto tutto prima del 20, 21. Secolo scorso.
Solo i critici dell’Unità si possono esaltare per le trovate registiche di Scolo,tipo il cazzo di quel cazzo di corridoio attraversato dalla m.d.p. almeno duecento volte nel film.
A parte che i corridoi ripresi in sequenza li ha, come dire, celebrati Dario Argento, per primo.
Ma anche se non fosse, sti cazzi, della serie ho un’idea e te la ficco negli occhi fin quando non mi dici bravo.
Attoroni italiani, tutti di merda, tranne la Sandrelli, che era un po’ troia e limitata e per questo intoccabile dalle critiche come B.B. (S.S. e B.B. mica mediocri come Laura Morande che dopo quarantanni di film ancora ha la pronuncia di Matera. Troia ammazzapellicola, smosciacazzi maledetta).
Gasmann.
Stupido e tronfio come il suo personaggio.
Mai in tonalità, o sopra o sotto le righe.
E i dialoghi composti di escrementi tipo, tu mi hai sempre disprezzato, non è vero, anzi sì.
Tra noi non avrebbe funzionato. Dici? Dico.
Carlo Vittorio Mattatore Parlosempreio Gasmann era perfetto per rappresentare un mediocre ma protervo intellettuale organico che si crede sto cazzo mentre il mondo gli vomita sotto casa. Mentre la cultura vera gli passa attorno casa. E tutto questo non genera drammi, dubbi, botte, morte, come in ogni cazzo di famiglia. Solo agnizioni accolte sottovoce, che è sempre segno di grande capa. Se le B.R. avessero ammazzato i professori universitari comunisti e Andreotti, rilasciando Moro, parleremmo di un’altra storia.
Di palo in frasca. Andare per baracche era di moda negli anni settanta. E volete che Scola, che abitava a roma nord, quartiere Prati, non “scoprisse” le borgate, le baracche, co ventanni di ritardo.
Brutti Sporchi e Cattivi.
Poteva essere un capolavoro e invece è un mastello di diarrea. Dalla colonna sonora, testo romanesco su coro africano, per sottolineare “e gravissime connizzioni sosciali der sottoproletariado.”
Uno sguardo pietistico, indeciso tra un humour che doveva saper essere spietato, e una critica sociale senza senzo ( voluto embè?, ti tocco? E’ tua l’aria?) e costrutto che si risolve in macchietta e nella solita inguardabile prova d’attore di Manfredi, del quale salviamo solo il trucco.

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Ma è, in forma diversa, lo stesso trucco teatrale imbarazzante che serviva a togliergli vent’anni, secondo lui, in Per Grazia Ricevuta, etc.etc.
Manfredi. Un attore dotato, che nessuno ha saputo prendere a calci nel culo tranne forse Monicelli.
Un uomo di merda, scopapecore, contaminuti dei suoi monologhi di merda.
E cosa impariamo sulla famiglia italiana?
Che anche i borghesi di sinistra piangono, ma sottovoce, non lo dite a nessuno.
Anche i comunisti sono uomini di mmerda.
Scoperta degna del Nobel.
E dall’altra parte, andiamo a guardare ‘sti morti di fame che gridano, incestano, rubbano, puttanano, tutte cose che i communisti non farebbero mai, però ai pezzenti vanno perdonate poerelli.
Scolo. Eri simpatico. Ma eri un regista mediocre.
Che è peggio di essere un regista di merda, ma meglio di essere Amelio. Eri didascalico, inutile, giravi implacabili tesine del cazzo.Negli anni settanta lo sapevano tutti che aver fatto la resistenza non significava una minchia.
Nei ritratti di famiglia, è incredibilmente più bravo Avati, destro sì, ma libero da schemini da presentare. Nel senso che, una volta che aveva il placet pretesco vaticagno per l’argomento, lo sviluppava come dio comanda. Penso a fratelli e sorelle che vale dieci volte la famiglia, eppure è un film minore.
Il che dimostra che un celebrato registone non vale un coglione di un ex genio del cinema di genere che decide di fare l’artigiano dello schermo senza pretese.
Che la terra ti sia lieve, Scolo. Non ho niente contro di te.
Non ho parlato di prove imbarazzanti per banalità e mancanza di sale: che ora é. Una giornata particolare. C’eravamo tanto armati. E via cagando. Ma Scolo. Eri simpa. E meglio di Muccino. Meglio di Sordi regista. meglio di Amelio, e meglio di Nanni Merdetti.
Tanto più che la cosa più bella che hai girato è quella roba senile su Fellini, dove si capisce solo che Fellini era un tuo grande amico, ma almeno non ci sono attoroni del cazzo tipo Gasmann padre e Manfredi.
Ah già.
Erano tutti morti.
Bravo lo stesso.
Potevi girarlo quando erano vivi.

Una volta qui era tutta Campagna, figliuolo.

androideSe non capisce uno, magari sarà un duro.
Se non capisce nessuno il duro sono io.
Ritorno sull’argomento abbonamenti una volta per tutte, essendomi evidentemente spiegato male.
Sembra che io cerchi nuovi lettori perché quelli che ho non son degni di me.
Non l’ho mai pensato. Giocoforza quando scrivo di un certo di lettore, distratto, dispersivo, mi riferisco alla lettura in rete.
Prima dei numeri mi sta a cuore la qualità dei lettori.
Ho detto più volte che scrivo post lunghi violando apposta le regole della comunicazione social.
La mia intenzione era dare dei pezzi con spiccate qualità letterarie senza rinunciare al racconto della mia disastrosa vita familiare, il più onesto possibile.
Inoltre volevo recuperare i lettori che, giustamente, dopo un anno di stop, hanno smesso di seguire.
La quantità dei lettori,anche se quattro o cinque volte inferiore alla prima serie, è superiore alla maggior parte dei blog, fatta eccezione per le blogstar che si appoggiano a un giornale o alla t.v. per avere maggiore diffusione.
Però, non so perché, ho pochi iscritti rispetto ai lettori, e pochi commenti rispetto a blog molto meno frequentati.
Allora, mi sta bene un pubblico di qualità. anche ridotto.
Oppure un pubblico di massa dove c’è un po’ di tutto.
Non sono soddisfatto di un pubblico distratto e numericamente mediocre.
Centociquanta persone al giorno di media non sono poche, ma ho come l’impressione che molti diano un’occhiata e cambino pagina, proprio come sistema di accesso ai blog.
VOglio fare un passo ulteriore verso l’autocritica.
I miei pezzi sono sempre ottimi, ma forse sono peggiorato io, inacidito e incattivito dalle vicende della vita.
Non sono riuscito a mischiare le emozioni come una volta, perché la maggiar parte delle cose che vivo sono decisamente cupe.
Eppure su tutto si deve scherzare, sopratutto sui propri problemi.
Ho già detto che le continue liti, i problemi con i bimbi, le tragedie economiche e sentimentali, mi hanno segnato, forse anche più di quanto immaginassi.
Sarei capace di fingere ma non l’ho mai fatto e qui veniamo al punto dolente.
Se mi aspetto tanto da voi è perché vi do tutto.
Spesso dopo i post partono litigate da primato.
Preciso anche che non scrivo tanto per. altrimenti non pubblicherei.
Racconto i cazzi miei perché li ritengo significativi in Sé e indicativi della nostra epoca. Altrimenti ne farei a meno. Raccontare la sofferenza fa soffrire, non guarire.
Per la mia incapacità di comunicare tutto ciò,
per aver perso la capacità di interessare un pubblico vasto ed eterogeneo,
per questo voglio chiudere dopo questa serie.
A meno che…
Ma visto che ogni richiesta di iscrizioni, perfino il giochino a premi, viene accolto con fastidio, la Campagna Abbonamenti non verrà più spinta.
Chi vuole partecipare può farlo, i premi restano in palio fino alla fine di febbraio, quando, esaurita la seconda serie Il Casalingo Moderno dovrebbe chiudere.
Mi dispiace che a subirsi queste pippe siano proprio i lettori più assidui e collaborativi.
Quelli che hanno capito la dedizione con la quale mi dedico a questa roba e che la ricambiano con qualcosa di simile.
A me non interessa se la maggior parte dei blog sono puro rumore di fondo. Non sono tutti così, e certo non lo è questo.
Meglio fare altre esperienze che trascinarsi senza scopo. Meglio per me intendo.
Ultima cosa: quando pubblicizzo il sito dicendo LETTERATURA GRATIS non è per sottolineare che potrei farla pagare ( anche se in modo indiretto potrei) quanto il fatto che in cambio di niente abbiate appunto letteratura.
Fine. D’ora in poi non esco più dal gioco se non per annunci di carattere diverso.
Ite, Missa Est.

COMUNIONE

p.s

Il Casalingo Moderno è contraddistinto da uno stile preciso e si fonda su una promessa (premessa) di sincerità.
Non ho mai pubblicato racconti di fiction QUI.
Non significa che non li scriva.
Posso simulare emozioni che non provo mentre scrivo purché le abbia provate nelle vita. E a volte nemmeno quello,
Non POSSO FARLO QUI!
NON VOGLIO FARLO QUI!
La massa delle persone dovrebbe tenere quel che scrive per sé e le emozioni quotidiane per chi gli sta accanto.
In questo sono inflessibilmente arrogante.
Perché lo faccio?
Perché mi espongo così?
Perché sono convinto che il risultato sia bello, profondo, coraggioso, e originale.
Ecco perché scrivo Queste pagine.
Per chi me lo ha chiesto e per chi se lo è chiesto.

Concorso nuovi iscritti: noiose precisazioni!

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Cari accoliti. seguaci, grupie e stalker.
Siate duri verso l’esterno. Verso gli altri.
Siate permeabili dall’esterno. Comprendete.
Ancora mi scrivete per le regole del cosiddetto concorso.
(Vi aggiorno al momento ci sono in testa alla pari due lettori).
Fissiamo una scadenza provvisoria per il 28 Febbraio 2016.
Possiamo sempre prorogare ma se non riuscite a convincere venti, quaranta o sessanta persone ad iscriversi ad un blog gratuito che spacca il culo (ma non ci sono porno anal, questo è un difetto, lo ammetto).
Entro un paio di mesi dovrei riuscire a dipanare una trama che mi è chiara, una volta tanto, perché molto è già successo mentre il futuro è talmente ingabbiato dalla situazione di merda di questo ridente Paese. Ai quali aggiungiamo pure le mie colpe. Purtroppo i colpi di scena sono nel mio cervello, e non nel prossimo futuro.
Dopo avervi raccontato le mie cazzate, la mia malattia, azioni orribili, nobiltà inutili, ecco: CASALINGOMODERNO.COM ATTO II° finirà.
L’atto terzo dipende da quello che posto e dal vostro sostegno.
Non ci saranno grandi pause.
Ricomincio subito o chiudo.
Nel frattempo. PER TUTTI GLI ISCRITTI: il sito non registra, numericamente in home page, I NUOVI ISCRITTI VIA MODULO. Gli iscritti ci sono, ma WP registra solo quelli che diventano “seguaci” da utenti.
Ciò non ha importanza se non per chi, tra gli utenti WP che sono diventati miei FOLLOWER e volessero partecipare al concorso a premi ” Costringi i tuoi conoscenti fessi a iscriversi”. In questo caso gli iscritti dovranno reiscriversi attraverso il cazzo di modulo e indicare il nome del loro presentatore alla voce commenti.
Non ho mai scritto niente di così noioso, abbiate pazienza, la facciamo finita.
Approfitto visto che quasi tutti avranno chiuso, per ringraziare lettori vecchi e nuovi dell’incoraggiamento e dei commenti pubblici e privati. E’ stato un anno di merda. E quindi mi fa davvero tanto piacere la vostra vicinanza.
I PREMI.
Non c’è una ,maglietta in paio. Ce ne sono tante quanti saranno i vincitori, lo stesso vale per i premi minori.
Il primo premio, invece, è unico, più che altro perché non me ne posso permettere altri.
Quindi nell’ipotesi del tutto teorica che vi interessi dovrete competere tra voi per raggiungere per primi la quota di sessantacinque iscritti.
Se dio vuole questo strazio è finito, andate in pace.

CASALINGO MODERNO CAMPAGNA ABBONAMENTI 2016 E CONCORSO A PREMI

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GUARDONI,STALKER MORBOSI,ESSERI INFELICI! ISCRIVETEVI ALLA NOSTRO SAGA MALSANA! NOMI FALSI SANGUE VERO! QUEST’ANNO RICCHI PREMI IN PALIO PER CHI PRESENTA PIU’ ISCRITTI.(LEGGETE IL REGOLAMENTO NEL POST DEDICATO DELLA SETTIMANA SCORSA) CASALINGO MODERNO ATTO II: LEGGICI E PROVA A SENTIRTI SUPERIORE! … Continua a leggere

Annunciazione: Campagna abbonamenti 2016: fatti i cazzi miei! Iscriviti!E gratis!

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Vabbè. l’ho spiegato. Ma ripetiamo per la milleunesima.
Devo recuperare e fidelizzare lettori. sono stato troppo tempo fermo, la media lettori è già in salita ( oltre i 150 visitatori al giorno medio) ma non basta. Non dico che debbano tornare mille. Ma:
Il vostro autore ha rifiutato la televisione per salvaguardare la riservatezza della famiglia.
Tuttavia più iscritti ho su w.p. meno dipendo dai social. Posso chiudere ai nuovi utenti secondo necessità. Ma a voi giustamente vi importa una sega.
Il fatto è che la CAMPAGNA ABBONAMENTI PER IL CASALINGO MODERNO ATTO II si fonda sul mercimonio più infame:
L’iscrizione avviene attraverso il form sull’Homepage di casalingomoderno.com dopo la mail corretta e il nome anche farlocco, inserite (nello spazio commenti) il nome di chi vi ha presentato il sito.
Certo qualcuno si dovrà sbattere. Ma avrà il suo tornaconto.
Ci saranno premi.
Se porti venti (10) iscritti ti aggiudichi la rara spilla del casalingo moderno numerata a mano. e adesivi perfetti per il vostro Ciao Piaggio.
Se porti quaranta iscritti avrai tutto quello di cui sopra, più una maglietta di Casalingo Moderno decorata a mano. ce ne sono non più di tre in giro. Probabilmente una è andata distrutta. Volontariamente. Ad ogni modo si tratta di pezzi unici.
Il vincitore del premio da venti iscritti deve dichiarare se vuole continuare o incassare. Una volta presi i premi si riparte da zero.
Lo stesso vale per il vincitore dei premi da quaranta.
Con sessantacinque iscritti (65) il premio é:
Una cena per due ideata cucinata e servita dal Casalingo Moderno a Casa Vostra, ovunque voi siate in Italia.
Io sarò il tizio che ti prepara da mangiare facecandomi i cazzi suoi . ma se lo richiedete posso unirmi a voi.
MI sembra meglio di un calcio in culo.
Se avete mai guardato un mosca morire asfissiata, se la vostra vita è l’equivalente di un messicano che fuma Marlboro ( pubblicità gratuita)in un laboratorio di metanfetamine. seLeggete Nuova Cronaca Vera e biografie di sportivi scritte larghe e con caratteri enormi:
IN TUTTI QUESTI CASI LEGGETE GIA’ IL CASALINGO MODERNO.
ORA AVETE UN MOTIVO IN PIU’!
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