Family Die, violenze domestiche tra mito e cronaca!

bacio di giuda caravaggio

Nuova rubrica, nuova categoria.
Idealmente questa rubrica nasce da un pezzo abbastanza serio, l’unico che ho scritto da Dicembre 2014 a Novembre scorso.
Per i nuovi: leggetevelo.
Perché una nuova rubrica?
Perché devo scrivere racconti personali che ho paura di affrontare.
Mi serve un diversivo.
Poi si sa, tra tutte le istituzioni del consorzio umano, la famiglia contiene il più alto tasso di violenza.
Chi ha scritto la Bibbia non era uno scemo.
Ha introdotto l’omicidio come faccenda familiare.
Bella forza, erano in quattro, tutti parenti, si dice.
Falso.
Quel povero Caino. Caino il contadino.
Quando viene bandito, se ne va nella città dei figli dell’uomo (errore nei tagli) con un segno sulla fronte perché non lo uccidano.
Che figli dell’uomo?
Forse nel paradiso terrestre si incoraggiava l’accoppiamento interspecie con mule capre faraone braciole?
Non saprei (sì) ma la città dei figli dell’uomo era abitata da brutta gente nata tra accoppiamenti tra angeli e sgualdrinelle.
Gli angeli erano senza sesso?
Talvolta, quando la fidanzata le tagliava il cazzo.
Abele era un pastore.
Caino coltivava la terra.
Ma l’agnello viene meglio con le patate al forno invece che con le spine di cactus.
Chi sarà mai il preferito?
Chi sarà il cocco di un dio che fa un accordo di esclusiva con una banda dì pecorai nomadi.
-Voi mi leccate il culo e io vi farò lasciare l’Egitto.
Egitto era come dire New York, dove un ebreo, Giuseppe, era diventato primo ministro tanti anni prima.
Mosè venne cresciuto come Ramsete, stesse scuole private, stesse scarpe su misura e abiti sartoriali.
-Lasciate l’Egitto, disse quel dio incazzosissimo.
Chi chiese perché sprofondo in voragini repentine.
-In cambio, continuò dio, dopo tipo quarantanni senza farsi una doccia o mangiare un kebab, vi donerò un pezzo di deserto infecondo.
Non l’Abruzzo, non Miami: un deserto dove cresce solo la barba.
Vi donerò, si fa per dire. Mezzo pianeta è disabitato, ma quel pezzo di deserto pullula delle tribù più bellicose del tempo. Ve lo conquisterete.
Gli ebrei lasciarono l’Egitto, con le sue mostre, la sua architettura contemporanea, e partirono.
Dio aveva tirato un pacco ai peoorai.
Ci aveva provato con gli etruschi, prima.
Quelli smisero di mangiare, si asciugarono la bazza unta, poi gli fecero un PUPPA che entusiasmò la tavolata intera, tra fischia, urla e sonori peti.
Meglio cercarsi dei pecorai nomadi, pensò dio.
All’inizio dei tempi, molto tempo prima, i figli di Adamo ed Eva,due fratelli, presentano le loro primizie a Dio che li guardava sempre.
Ma proprio sempre. E faceva prediche.
-Non ti vergogni di essere nudo?
-Veramente se ti giri non c’è nessun altro.
-Dov’è tuo fratello?
-E che sono il guardiano di mio fratello?
La pietra dello scandalo, questo dio.
Dio non caga le offerte di Caino e quello per gelosia ammazza il fratello che lo piglia anche per il culo.
-Io sono il preferito. Te ficcati i chicchi d’uva in culo, schiacciali e facci il vino.
-Veramente con il grano è più semplice fare la birra.
-Ma colla Fiorentina è parecchio meglio il vino rosso.
Gelosia come movente. Gelosia di chi?
Del Padre è chiaro.
Adamo era assente.
Va scusato anche lui.
Dice li lascio con mio cognato appena uscito di prigione.
NO.
Li lascio con dio.
E me ne torna a casa il cinquanta per cento.
Adamo era il classico padre amico. Un Bonaccione. Spesso Sbronzo.
Scusa Caì, sto in crisi co tu madre, allora la copro io Adà, sacrilego, ma qua noi siamo quattro, ho gererato sei figli: quello mejo l’ho fatto co na delfina, un po’ di fica della mia misura non mi dispiacerebbe pa’, chiedi permesso prima, grazie pa’ sei un grande.
In quei giorni Adamo era tutto preso dalla sua nuova invenzione, il tamburo.
Diversamente dalle abitudini odierne lo suonava con il pene, preferiva avere le mani libere per grattarsi.
Dopo due giorni di questa musica Eva dovette occuparsi dell’infiammazione del suo uomo.
Molto grave.
La figura paterna era Dio.
Parlava con la famiglia in continuazione.
Fai questo, fai quell’altro.
Padre Padrone, questa casa non è un albergo, veramente questa non è una casa dio, fai un’altra questione e creo l’edera velenosa, quando ci perdoni per quel frutto, Zap, ahi cos’è, edera velenosa coglione.
Oltre un millennio dopo chiese al figlio di andare sulla terra per un incarico speciale.
-Grazie babbo, avevo proprio bisogno di una vacanza!
-Di nulla Gesù, sai che ti voglio bene!
-Abbracciamoci!
-Ora non esagerare, ricchione.
-Va bene, vado.
-Vai vai, chiudi la porta quando esci.
Non si sa nulla di Gesù dai dodici ai trent’anni.
La Nostra teoria è che il ragazzo, una volta saputo ciò che lo aspettava sia fuggito con un circo egiziano, abbia imparato parecchia magia africana e trucchi di carte e abbia disseminato il continente di nipoti di Dio.
Una figura sottovaluta il nipote. un po’ come la nuora.
Quando il Dio Padre gli appare e gli fa capire quale fosse davvero il suo compito, Gesù ha solo 23 anni.
Passa gli altri sette a bestemmiare.
E nonostante ciò, durante la predicazione continua a ripetere, con gli occhi al cielo, devo proprio? Sei sicuro?
Anche all’ultimo momento: padre perché mi hai abbandonato, paga la cauzione, allontana da me questo calice.
Non per niente Gesù viene ricordato per l’invenzione della comune, visto che odiava le famiglie.
“Sono venuto a mettere il padre contro il figlio, il fratello contro il fratello.”
Le comuni falliranno perché qualcuno che non tirerà l’acqua.
Ma in quel tempo mancavano i cessi, così Gesù e i suoi vivevano insieme, e il vangelo non si azzarda a dire che quei perdigiorno non si ammucchiavano come processionarie.
Nonostante tutto Gesù non ci pensava proprio a morire.
Chiede aiuto al suo migliore amico Giuda.
-Aiutami a compiere la scrittura.
-Certo Gesù, fammi fa un po’ de scarpetta!
-Lo sai che mi da fastidio Giuda, se vuoi il contorno ordinalo. è pure la mia ultima cena, merda!
-Mi sa che pure io ce n’ho per tre caate.
Infatti Giuda si rende conto che, scrittura o meno, ha fatto la spia in questura al suo maestro e amico, non regge e si impicca.
Per gratitudine dio lo condanna all’inferno immediato solo per aver permesso a Gesù di fare il suo lavoro.
Due omicidi maturati in famiglie benestanti, ma disfunzionali.
L’equivalente biblico della villetta a Cogne.
Madri vergini?
Madri nate da costolette?
Delitti ispirati da un dio esigente e paccaro.  Al prossimo numero di Family Die.

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