CASALINGO MODERNO ATTO II°. Perché mai?


Minima introduzione seria, poi vi lascerò ridere di me.
Perché?
Perché non finirla lì: Il Casalingo muore di crepacuore, la Famiglia esplode, come il Casalingo stesso aveva previsto all’inizio della storia.
Una famiglia non famigliolosa? Non violenta? Non conformista?
Impossibile farla esistere, figuriamoci raccontarla.
Specie se la famiglia in questione si regge su un padre che è quel che è. Un padre che sa che cosa bisogna fare ma non riesce a farlo. Ora che i padri sono diventati inutili, come categoria, Barbosi rappresentanti di un epoca tramontata, fatti di ordini impartiti da semplici sguardi. E sguardi unici messaggeri dei sentimenti, perché, si sa, i padri non parlano.
Oggi forse, la famiglia, è una rabberciata parodia di se stessa, buona per ingrassare esperti di marketing, pubblicitari e politici.
La famiglia sembra il centro del discorso pubblico, ma è un centro talmente distante dalle supercazzole Renziane, da rappresentare una posizione vuota. Non sarebbe la prima volta che nell’universo le cose tendono a girare attorno al nulla:i tornadi attorno a qualche litro di aria tranquilla, le galassie intorno al loro centro. E sopratutto la luce che danza in cerchio attorno a un buco nero, prima di finirci dentro insieme a qualunque entità misurabile soggetta alla sua attrazione.
Siamo generosi. Magari la famiglia è più come un buco nero, Non assenza, ma presenza di buio, entropia, calore. Un posto dove ognuno si annulla nell’altro e nessuno riesce a diventare in pace sé stesso.
E neppure si può chiedere alla famiglia di portare i registri in tribunale e dichiarare fallimento.
Si continua, morbosamente, a mettere in scena un teatrino di fronte ai veri e potentissimi bisogni dei figli, in primo luogo. E dei genitori, che sono stati figli anche loro, traditi, maltrattati, castrati da un’altra famiglia.
E allora?
Viva gli orfani.
Viva gli uccisori,simbolici o reali, degli orrendi genitori.
Nel mio caso non me ne accorgerei nemmeno, visto che sono morto da tempo e infine resuscitato in nome dell’amore, dell’odio, dell’oppressione, dellirresistibile coazione a renderli uguali a noi, ‘sti bambini. Zombie pronti per il mondo, con un grosso verme ben pasciuto al centro del petto.
Per quel che vale, ci ho pensato molto durante i cinque mesi e mezzo della mia morte, ed ho deciso che vale la pena di raccontare il resto della storia.
Alternerò quello che succede oggi agli eventi che ci hanno portato dove siamo.
Mancherà, rispetto ai primi due anni, la speranza vaga di farcela, l’orgoglio di essere diversi.
Ci saranno nuovi personaggi, nuove situazioni.
La prima, come è evidente dal titolo, è che il Casalingo Moderno non ha più fissa dimora.
Un casalingo senza casa….
La seconda serie del Casalingo Moderno, racconterà la piccola tragedia comica di un gruppo di persone che ha solo due scelte, possibili. Allontanarsi l’uno dall’altro come ogni cosa dell’universo tende a fare, ( e a velocità sempre maggiore), o fondersi in una vicinanza scura e morbosa, odorosa di foglie marce nel sottobosco, dove niente si distingue e dalla quale, a un certo punto, nessuno potrà più fuggire.androide

6 thoughts on “CASALINGO MODERNO ATTO II°. Perché mai?

  1. -Oggi forse, la famiglia, è una rabberciata parodia di se stessa, buona per ingrassare esperti di marketing, pubblicitari e politici.
    La famiglia sembra il centro del discorso pubblico, ma è un centro talmente distante dalle supercazzole Renziane, da rappresentare una posizione vuota.-
    Hai ragione, sia per la famiglia come rabberciata parodia di se stessa sia per le supercazzole renziane 🙂

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