Un po’ d’ordine prima di cominciare sul serio!

casalinghen

Annunciazione, Annunciazione!
Prima di entrare nel vivo di questa nuova serie, un po’ di avvisi per orientarsi nel sito. E nel filo narrativo.
Siccome la storia da raccontare un po’ è qui, ancora da vivere, un po’ è nel passato, in questo lungo anno di assenza, ho pensato quanto segue.
(Se sbalio mi corrigerete)
Vorrei contrassegnare i post con categorie ulteriori:  Presente e Passato. Continuèrò a usare le categorie tradizionali, e metterò ordine nei post vecchi, ma la categoria madre dei pezzi nuovi è Casalingo Moderno Atto II°.
E una nuova serie, una fase diversa della mia vita.
Sono stato morto, e il racconto della mia morte sarà esclusiva degli iscritti, come altre chicchine, Non voglio spampanare la cifra tematica del Sito. Ho già introdotto le canzoncine. Per questo non inserisco, almeno per ora, e non qui, racconti di fiction completa.
Sono molto contento di vedere lettori nuovi, perché sono felice se penso che non vi conosco personalmente.
Voglio dire, che voi non sappiate chi sono davvero,
Ai nuovi lettori dico quello che gli altri sanno.
Quello che leggete qui è sostanzialmente, esistenzialmente vero.
Ci possono essere sintesi, camufflage, personaggi che riuniscono più persone.
Ma disgraziatamente, questa è la storia mia. Da quando sono rimasto disoccupato in piena crisi ed ho deciso di occuparmi della casa, alla prevista esplosione della famiglia,
Vi prometto che non mi farò sconti neanche a questo giro.
Sono senza casa, senza soldi, senza reputazione, senza patente, senza amore. Però ho i baffi.
Due figli, come sempre.
Ma più grandi e più problematici.
C’é Salvia, perché anche se non riesci a tenere unita la famiglia, non puoi evitare di provare ad essere genitori insieme. La penso così.
Ci sono nuovi personaggi. Li conoscerete.
Vorrei poter dire che sarò puntuale.
Vorrei rispettare una specie di piano editoriale.
Un post narrativo alla settimana, di lunedì o martedì.
Un fotoracconto o un video in mezzo alla settimana,
Una ricetta di sabato o domenica, quando mi fanno cucinare.
Tenterò di trovare una rotazione sostenibile.
Vorrei portare avanti il progetto di Pubblicità Gratuite.
E sentirete parlare ancora di Avanzgarde! La pirateria culinaria del Casalingo Moderno a due ruote.
Se mi sostenete, e vi piace quello che leggete iscrivetevi.
Questo è un favore che vi chiedo, in cambio di tanta compagnia che vi faccio mentre fate la cacca.
Oltre ai contenuti speciali, sto pensando ad una specie di catena di Sant’Antonio tra chi mi legge ora. Ne riparliamo.
Ho cominciato a sistemare anche i link, che voglio ampliare di molto, se possibile.
Se il sito vi piace potete aggiungermi ai vostri link liberamente.
Io non garantisco la reciprocità in questo, né la chiedo.
A proposito dei miei link. Mi trovate su: twitter, facebook, g+,Youtube, per ora.
Purtroppo non riesco a dedicare la giusta attenzione agli altri blog, ma non perché facciano tutti schifo, e poi è una comunità molto utile per le maledette pubbliche relazioni.
Semplicemente non ho tablet o smartphone, ho aperto profili sui social solo per diffondere il presente blog. Ma seguo diversi blogger.
Mi piacerebbe che faceste lo sforzo di commentare anche sul sito. Io lo vedo che leggete tutti i giorni, e allora perché non scrivere due parole su wordpress oltre che su fb.
Che cagata. Ti amo. Cento Euro.
Certo, la prima serie fu lanciata dall’articolo della Repubblica delle Donne, o come cazzo si chiama.
Ci sono tante cose belle su Repubblica, se escludiamo le notizie.
Io quella merda non la compro.
Però se posso leggo il Blog di Claudia, http://www.nonsolomamma.com e la sua rubrica, non perché mi abbia lanciato, semmai mi ha buttato in una scarpata (no, ce ne fusse!).
E’ una che ha decisamente sfondato ma non se la tira per nulla. Mi ha cercato lei. Nella sua distanza abissale dalla mia irrequietezza coprolallica, ha una famiglia più serena, spero, più normale, credo, ma altrettanto bizzarra quanto a melange.
Comunque Claudia non scriverà un secondo pezzo su di me, almeno in questa veste, quindi bisogna trovare sentieri di promozione alternativi, anche se il sito va già bene, davvero, dopo una sola settimana.
Diciamo che ho già più lettori del novanta per cento dei libri che ci sono in libreria. Ganzo te, direte voi, il novanta per cento dei titoli finisce al macero senza aver venduto neanche una copia, o quasi.
Non mi accontento per la fatica che mi costa, e per la qualità di queste pagine, scusate ma non ha senso essere modesti.
Non che sia un genio io, sono circondato da nani, minorati, e grafomani.
Ma sia chiaro che questo per me non è né un passatempo, né una terapia.
E una roba, per essere precisi.
Una cosa è certa:
la prossima volta che vi dovrò lasciare sarà per sempre.
Tutte le storie finiscono.
Spero solo che non sia perché non le legge nessuno.
A presto.

 

LA TORRE:COVER DI BATTIATO CASALINGHESCA.

Video

Ci piace questa voglia di distruggere tutto di Battiato giovane, poi finito sull’Etna, camminando a due all’ora con la macchina per non schiacciare le lucertole.
Bello cambiare vita.
Magari lo facciamo più spesso di quanto crediamo, ma non ce ne rendiamo conto.
Mio figlio è malato.
Non sono con lui.
Non dormo.
Ecco il frutto dell’insonnia.
Se è un frutto e non un escremento.

 

 

 

GOGHERO MODERNO N°2. CASALINGO FATTUCCHIERA ALLE PRESE CON UN FILTRO D’AMORE!

Video

Ci sono persone che si piantano nel tuo cervello. Perché le hai a fianco. perchè non le hai. Perché le vorresti anche se dovresti baciare il volto santo per la grazia ricevuta di non averle più. BIDIBIBODIBIBU’! Ci pensa il CASALINGO FATTUCCHIERA TRANSGENDER CON L’AIUTO DI SUA FIGLIA NEPITELLA: Filtro d’amore. O no?

 

CALIFFI MODERNI (vietato ai minori)

L’unico califfato che riconoscevo era quello di Franco Califano.
Morto quello, vero vengono su questi tarocchi.
Mi maledico per il mio ano mai abbastanza capiente per infilarci l’intero stato islamico, lasciando spuntare giusto la bandiera sporca di merda.
E va bene, Casalingo, hai sparato i tuoi insulti vietati ai minori, ma sei fuori tema.
In realtà, mentre preparavo il fotodiario che doveva costituire il prossimo pezzo, ho avuto una specie di illuminazione, di quelle che di solito ti colgono sulla tazza del cesso, con uno stronzo che prepara a tuffarsi.
Ma quanto divago, si vede che ho finito le medicine!
Idea, due punti. E se tutta questa sanguinosa buffonata avesse a che fare con la famiglia? Almeno in parte, almeno per italiani, americani, francesi e tedeschi che massacrano le persone in giro a divertirsi. Massacrano loro coetanei, loro fratelli.
Se questi figli del benessere ( benessere che tra l’altro non c’è più: paura) combattessero per un dio che chiamano Allah, mentre è in fondo il Dio Padre Padrone che la generazione precedente ha appena trasformato in bancomat?
Credo sia giusto fermarsi qui, per non sputtanare un’intuizione mica male, in sociologia da salotto televisivo.
Tanto questi o quelli, il Casalingo Moderno è il nemico pubblico della pedagogia di maggioranza. E se Pepolino dovesse un giorno tirarmi i capelli per sgozzarmi meglio, io stirerei il collo per dargli una mano, e lo saluterei con un sorriso,isi

 

CASALINGO MODERNO ATTO II°. Perché mai?

In evidenza


Minima introduzione seria, poi vi lascerò ridere di me.
Perché?
Perché non finirla lì: Il Casalingo muore di crepacuore, la Famiglia esplode, come il Casalingo stesso aveva previsto all’inizio della storia.
Una famiglia non famigliolosa? Non violenta? Non conformista?
Impossibile farla esistere, figuriamoci raccontarla.
Specie se la famiglia in questione si regge su un padre che è quel che è. Un padre che sa che cosa bisogna fare ma non riesce a farlo. Ora che i padri sono diventati inutili, come categoria, Barbosi rappresentanti di un epoca tramontata, fatti di ordini impartiti da semplici sguardi. E sguardi unici messaggeri dei sentimenti, perché, si sa, i padri non parlano.
Oggi forse, la famiglia, è una rabberciata parodia di se stessa, buona per ingrassare esperti di marketing, pubblicitari e politici.
La famiglia sembra il centro del discorso pubblico, ma è un centro talmente distante dalle supercazzole Renziane, da rappresentare una posizione vuota. Non sarebbe la prima volta che nell’universo le cose tendono a girare attorno al nulla:i tornadi attorno a qualche litro di aria tranquilla, le galassie intorno al loro centro. E sopratutto la luce che danza in cerchio attorno a un buco nero, prima di finirci dentro insieme a qualunque entità misurabile soggetta alla sua attrazione.
Siamo generosi. Magari la famiglia è più come un buco nero, Non assenza, ma presenza di buio, entropia, calore. Un posto dove ognuno si annulla nell’altro e nessuno riesce a diventare in pace sé stesso.
E neppure si può chiedere alla famiglia di portare i registri in tribunale e dichiarare fallimento.
Si continua, morbosamente, a mettere in scena un teatrino di fronte ai veri e potentissimi bisogni dei figli, in primo luogo. E dei genitori, che sono stati figli anche loro, traditi, maltrattati, castrati da un’altra famiglia.
E allora?
Viva gli orfani.
Viva gli uccisori,simbolici o reali, degli orrendi genitori.
Nel mio caso non me ne accorgerei nemmeno, visto che sono morto da tempo e infine resuscitato in nome dell’amore, dell’odio, dell’oppressione, dellirresistibile coazione a renderli uguali a noi, ‘sti bambini. Zombie pronti per il mondo, con un grosso verme ben pasciuto al centro del petto.
Per quel che vale, ci ho pensato molto durante i cinque mesi e mezzo della mia morte, ed ho deciso che vale la pena di raccontare il resto della storia.
Alternerò quello che succede oggi agli eventi che ci hanno portato dove siamo.
Mancherà, rispetto ai primi due anni, la speranza vaga di farcela, l’orgoglio di essere diversi.
Ci saranno nuovi personaggi, nuove situazioni.
La prima, come è evidente dal titolo, è che il Casalingo Moderno non ha più fissa dimora.
Un casalingo senza casa….
La seconda serie del Casalingo Moderno, racconterà la piccola tragedia comica di un gruppo di persone che ha solo due scelte, possibili. Allontanarsi l’uno dall’altro come ogni cosa dell’universo tende a fare, ( e a velocità sempre maggiore), o fondersi in una vicinanza scura e morbosa, odorosa di foglie marce nel sottobosco, dove niente si distingue e dalla quale, a un certo punto, nessuno potrà più fuggire.androide

Androidi

Immagine

androide