PARENTAL CONTROL

bimbawinnI figli sono scarpe nuove. Un bel paio di derby in cuoio italiano.
Puoi spazzolarle, lucidarle, riempirle di carta di giornale. Ma prima o poi pesti una merda.
Ero presente quando Nepitella, impiatricciata di muco e sangue, è uscita dal corpo di Salvia.
Nel mezzo del silenzio nuovo di zecca, mi ha lanciato uno sguardo alieno color azzurro piombo; poi ci siamo messi a piangere.
Si tratta di un falso ricordo, lo so. I bambini nascono ciechi. Hanno freddo, paura, e dolore. Nel giorno più duro della loro vita, vogliono solo inebriarsi dell’odore materno e riposare.
Mia figlia era nata da tre secondi, e già la inondavo di aspettative ingiustificate. Le attribuivo sentimenti estranei alla sua natura, come una zitella agée con gli ippopotami.
Ippopotami-vi
“Che teneri, si baciano!” dice la signora dai capelli pervinca, mentre assiste ai preliminari di un combattimento mortale. Il passo successivo è il poster col micino nello scolapasta.
Comunque sia, avevo una bambina da crescere e lo avrei fatto alla perfezione. Ma come?
Sapevo che i primi mesi erano fondamentali per il suo sviluppo cognitivo.
Quindi un ambiente tranquillo e stimolante. Musica, carezze, massaggi, profumi. Cantare per lei. Raccontare storie per lei. Tenerla sul petto.
“E quando sarà più grande, non farò mai gli stessi errori dei miei genitori. Niente strilli, ricatti affettivi, violenza fisica e psicologica.”
FFWD ►►:
cresce bene, cresce in fretta, la più bella di tutte, che bello tuo figlio, col cazzo, è un mostro, la mia è di un altro mondo, non me ne frega niente delle teorie, io non la faccio piangere, e te la allatti a richiesta, certo dorme nel lettone, perché preferisce così, no, non la schiacciamo, ci stiamo attenti, a sei mesi le prime parole, come è possibile, dottore possiamo dire che è un genio, effettivamente è un po’ presto per la scuola di musica, mi lavo sempre le mani prima di prenderla, ti rendi conto oggi ho alzato la voce perché continuava a sputare la pappa, ok non è grave, non si ripeterà, che significa c’è la bimba, è nostra figlia, lo deve sapere anche lei che sei una stronza, e prova a spegnere la tv qualche volta, una riga negativo due righe positivo, allora mi sa che è positivo, sarà bellissimo, i bambini non devono crescere da soli, mamma e babbo devono dirti una cosa, come non vuoi un fratellino, vedrai che poi sarai contenta, certo che ti amiamo, l’amore non è una torta, ma io sì cazzo, e non dirmi come dovrei parlare, ho capito che Pepolino piange, ma lei mi impedisce di prenderlo in braccio, vabbè uno sculaccione non ha mai fatto male a nessuno, se non dormi vengono a prenderti i barbacocchi, e gli zombi, e la buia, te lo giuro, la prossima volta che cerchi di uccidere tuo fratello ti porto dalle suore, quelle vestite di nero, dai amore mangia, fallo per babbo, sennò babbo piange.
Play ►:
Ora ho due figli. Un giorno dopo l’altro, ho infranto tutte le regole che mi ero dato, quasi sempre con ottime ragioni. Ormai il fine giustifica sempre i mezzi.
Il povero Pepolino non ha avuto neanche un decimo delle attenzioni dedicate alla sorella. A stento l’abbiamo difeso dai ripetuti tentativi di assassinio. Ogni tanto vado ad abbracciarmelo tutto mentre dorme, chiedendogli scusa. Ma chissà, magari crescerà sereno, consapevole del suo posto nel mondo.
Qualche giorno fa sono entrato in camera, e li ho trovati stesi sul letto, uno sopra l’altro, che ridacchiavano.
-Che fate?
-Facciamo sesso, babbo.
-Ah.
Non c’è fiction di raiuno, anche quelle sulle suore missionarie, che non abbia la sua scena di accoppiamento. Da qualche anno il capezzolo è stato sdoganato, mentre il pelo pubico è ammesso con riserva.
Lo standard però, prevede lui sopra di lei, con lenzuolo fino a metà culo. Si baciano e ansimano. Poi cominciano a dimenarsi.
Questo lo so io, lo sapete voi. Mi turba di più che lo sappia mio figlio, di anni tre.
-Ora lui di monta topa e pinge!- prevede Pepolino, appena i due cominciano a baciarsi sul copriletto di raso.
-Cosa hai detto, scusa?
-Ha detto che lui ci monta sopra e spinge.
-Grazie Nepi, ma volevo chiedere un’altra cosa.
-Cosa?
-Se sapete perché fanno così.
-Non lo sappiamo noi. Diccelo tu babbino.
-Uhm. Si spogliano perché hanno caldo, si baciano perché si vogliono bene, poi lei ha freddo e lui la scalda.
-Ma se lei ha freddo perché si è spogliata, prima?
Non voglio colpevolizzarli. Devono avere un buon rapporto col corpo e la sessualità. In casa nostra la nudità non è una vergogna, tanto per cominciare.
Quando mia figlia mi ha chiesto conto di quello che non gli tornava del mio corpo (indicando la differenza con un dito), le ho spiegato che era una cosa dei babbi per fare la pipì.
Quando Pepo ha confrontato le nostre dimensioni, gli ho garantito che tutto in lui sarebbe cresciuto in proporzione.
Tuttavia vederli “fare sesso” mi mette a disagio. Il problema sono gli stimoli esterni. Il linguaggio da caserma che sentono (anche da me), le informazioni dettagliate che si scambiano all’asilo. E la televisione. La cara telli telli che me li tiene buoni mentre cucino, o mentre voglio farmi i cavoli miei. Non solo gente che si accoppia, ma ammazzamenti, violenze assortite, sofferenza.
Quando ero un padre presuntuoso, pensavo di poter spiegare tutto ai miei figli.
Trovavo ridicolo prendersela con la televisione, visto che fa parte del mondo. Mi sembrava un atteggiamento ipocrita da repubblicani dell’Ohio. E avevo ragione: il problema non è la televisione, ma il genere umano.
Solo che avere ragione su un principio, non garantisce di realizzarlo in modo corretto.
Alla prova dei fatti è molto più semplice controllare il mondo reale attorno ai propri figli piuttosto che i programmi che guardano. Il peccato originale è accenderla, la tv, perché è impossibile gestire la gradualità dell’accesso alle immagini (ammeno che tu non abbia una tata tedesca a tempo pieno, e a quel punto tanto vale tenerla spenta no?). E già tremo al pensiero di Nepitella alle prese con internet, dopo aver rapidamente craccato il parental control.
Come dici? Fai vedere a tua figlia solo i canali per bambini, quindi sei tranquillo.
Per me i canali per bambini sono più inquietanti delle suore nude di raiuno.
Perché sono espliciti modelli di comportamento.
Hai presente Hanna Montana? Sì, quella finita a leccare pavimenti e simulare lavoretti, vestita da mignotta.
Avete mai visto come vanno in giro le Winx? I miti della mia bambina fanno shopping insieme alle puttane rumene dell’Aurelia (anche loro probabilmente minorenni). Ovvio che i bambini in età prescolare, sopratutto le femmine, esibiscano una malizia da tredicenne.
Altro che il blocco dei canali. La cultura di massa è sempre più pedofila.
Questo non mi assolve dalle mie colpe, anche se mi aiuta a conviverci.
Come quella volta che ho sentito mia figlia raccontare un film che avevamo visto insieme.

“C’erano un signore e una signora bella al ristorante, che ballavano insieme tutto così, con le mani sugli occhi e lei si toglieva le scarpe. Poi dopo vanno a casa e lei fa tutte le cose veloci e lui invece no. Loro non si capiscono perché lui ha preso una droga e lei un’altra droga diversa, me lo ha spiegato babbo. E poi lei si sente male perché prende la droga del signore, e gli esce il sangue dal naso e lui fa la puntura alla ragazza. Gli fa la puntura nel cuore e poi lei sta bene. Era proprio bella quella signora, e anche i suoi capelli.”
-Che cazzo, gli hai fatto vedere Pulp Fiction?
“Sì” ho risposto. “Ma solo il primo episodio.”

littlemiss

original

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2 thoughts on “PARENTAL CONTROL

  1. Interessante… sono domande e dubbi che abbiamo un po’ tutti noi genitori, credo.
    Noi abbiamo scelto di non avere la tv, per il momento. Mi ripetono spesso il ritornello “tutti gli estremi sono sbagliati, non si puó isolarli dal mondo, etc etc”. Pero io non mi sento per niente in colpa..data la merda che propone la tv (quella ” per bambini” in primis).
    Conosci questa web?! spunti niente male!: http://www.pinkstinks.org.uk

    • grazie per la riflessione. Ci vuole molta forza per privarsi di una balia come la tivì. Forse ora sarei propenso a farlo, ma, come ho raccontato, il danno è fatto. E mentre mi chiedo, tutti i giorni, se sto facend bene o male, il babbo qualche danno lo faccio sempre.
      Ciao

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