Il Nemico Che Amo I

PREMESSA.
VERO: DOVEVO SISTEMARE LA FACCENDA CON LA PIATTAFORMA: HO PREFERITO FARE TUTTO INSIEME A GIORNI.
IL NEMICO CHE AMO DOVEVA USCIRE INTERO, MA ERA TROPPO LUNGO. MA IL RESTO USCIRà DOMANI, VISTO CHE E’GIA’ PRONTO.
C.M.

Settimana agitata in Casa Moderno.
Urla, fughe, traumi e fratture.
il Casalingo seminava il cortile di flaconi alberghieri di shampoo dalla busta bucata.
“Io vado via, lei mi prega di tornare.” Pensò.
“Entrò in casa, solo per due ore almeno.
Cancellò alcune considerazioni sulla sindrome di Pollicino e decise di usare la prima persona singolare.
Torniamo insieme perché non possiamo fare altro, come zanzare in volo verso la trappola di luce blu appesa in veranda presso una trattoria di pesce sull’Adriatico.
Nella notte calda, anche i clienti si incantano sui ronzii della gabbia elettrica mentre fumano  Merit, e poi le spengono nel piatto unto.
Fumano Merit; rapiti.
Non  al punto da volarci dentro, alla gabbia, ma abbastanza per annuire al cafone di fronte senza ascoltare le sue stronzate.
Guardare  insetti che friggono è piuttosto rilassante.
fhhzhhr, fzth…
Il mio nuovo loculo vista muro, in corridoio, è affiorato dopo lunghi scavi e roghi spietati di carte mie.
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Una versione coreana della  tutta per me.
Niente cicche. Nessuna peotezione dagli assalti dei nani.
non godo il privilegio, concesso ad una fortuna elite, di concentrarsi massaggiandosi i testicoli.
Scrivo in silenzio,se posso. A parte Chet Beker Sings e le due versioni di Love me or Leave me di Billie Holiday. Roba che abita dentro di me, quindi non conta.
1936. A ventanni, Lady Day incide la prima versione del pezzo: perfetta, audace, vitale.
La seconda versione sta in fondo alla carriera. Un momento, cerco il disco. Non baro mai come avanguardista di retroguardia: finirebbe lo spasso.
Inoltre, i piattoni che ho preso durante un rave all’Osmannoro nel ’96, danno informazioni più attendibili di Wikipedia e poi… è arrivato il disco: vi salva da un concione contro la rete, scritto e diffuso, iindovinate dove.
E’ del 1954, al tempo della turnè in Europa.
Anno notevole, ma Billie Holiday è agli sgoccioli:
Ancora cinque anni di morfina in vena e dpsomania.
Nell’ultimo periodo, si atteggiava a Madame. Il medico legale le trovò un rotolo di banconote infilate nella giarrettiera
Anticipava certe pose Gagsta, o voleva evitare l’ennesimo furto.
Oppure la sua maschera da Madama nel casino rappresentava l’aridità?
D’altraparte è proverbiale:
“ciai la topa secca come una puttana vechia.”
“Love or leave me
Or Let Me Be Lonely”
Nel 1936, Billie percorre già il labirinto a sonagli di passioni oscure.
Ha ancora la forza di stare sola;la sua solitudine ha un valore.
“Amami (e lascia l’altra) o lasciami (libera di stare sola!)”
Nel 1954 nessuno la ama o la lascia.
Solitudine definitiva.
La cantante taglia la strofa di apertura, dove si struggeva per la’attesa del solito bastardo.
Una grande artista, una grande canzone, due incisioni:1936-1954.
E’ già un film.
Fatelo. Non aspetterete mica che lo faccia io?
Si gira a Cinecittà: lo studio 5 interpreterà la cantante.

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___FINE PRIMA PARTE

Mrs. Potato raddoppia! (II parte)

Continua l’epopea di Mrs. Potato in dolce attesa di due gemelli…

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CONSIGLI NON RICHIESTI E DOMANDE BIZZARRE

La donna incinta per sua natura attira l’attenzione di tutta una fauna di saputi ficcanaso, quella gemellare ancora di più.
Una delle categorie spaccamaroni, è quella dalle madri da poco (tempo).
Si spacciano per esperte, e non ti priverebbero mai del proprio saggio parere.
Su tutto.
“Ma non vai dal dietologo? Io ci sono andata.”
E sti cazzi?
“Vai fuori il fine settimana?” Ma è un’ora e mezza ad arrivare!”
Mica ci vado a piedi.
“Metti ancora la cintura in macchina?”
Visto che quella dei pantaloni ha perso di senso…
“due in un colpo solo! Ma com’è successo?”
Ho fatto col metodo standard. Ti faccio un disegnino?
“Prendi gli integratori? Io per il ferro mangiavo la mela chiodata.”
E chi sei, la mamma di Goldrake!
“Mi raccomando, non ti affaticare.”
Come farei senza di te! Stavo giusto partendo per la maratona di New York.
“Leggi questo libro: come eliminare i conflitti tra i figli
Lo saprà che i suoi figli si odiano?
“Leggi Come liberarsi dalle energie negative. Funziona!
E allora come mai tu odi tutti?
“Leggi I bambini indaco”
Un altro pilastro del pensiero moderno, proprio.
“Ma che bello, ciavevi gemelli in famiglia?”
No, m’ha morsicato una madre gemellare.
“Oddio, ma come farai?”
Ecco, grazie del pensiero.
Dopo il parto:“Scusi, sono gemelli?”
No no, il passeggino doppio era in offerta, quindi ho dovuto noleggiare un altro bambino.
“La verdura la lavi bene?”
No, mi piace terrosa.
“Come fai col caldo?”
Sudo.
“Ma c’hai tutto doppio?”
Mmh… preferisci la risposta greve o la versione censurata?
Poi ci sono quelle che ti raccontano il parto col moviolone in campo.
Non sono mai racconti tranquilli, tipo  sono andata in ospedale coi dolori e in due ore ho fatto tutto. Col cazzo.
Il medico che nemmeno s’è visto, l’ostetrica pazza, il figlio messo al contrario con le gambe incrociate e il marito che insultava le infermiere in corridoio, il bambino isterico che ha scambiato la notte con il giorno: pura letteratura del brivido, specie se devi ancora partorire.
Nella categoria unisex dei Toccapancia rientrano quelli che, indovina un po’, vogliono per forza toccarti la pancia. Passi per colleghe, amici intimi e parenti stretti. Ma gli altri?
Una volta al supermercato, una sconosciuta mi chiese di toccare.
“Meglio di no, signora.”
“Ma come, è così bello!”
Cosa? Toccare pance di gente incontrata per strada? Probabilmente è anche reato, chissà.
Che poi, toccare la pancia fa venire le contrazioni, dice.
Secondo medici, ostetriche, libri e chiacchiere dal parrucchiere quasi tutto fa venire le contrazioni: toccare troppo la pancia, strizzare i capezzoli, fare le scale, svolgere attività fisiche faticose, disturbi intestinali, incazzarsi di brutto, infezioni batteriche giù a sud, e sopratutto fare sesso.
In effetti sarebbe stupido negarlo, quando tutti gli studi più recenti lo confermano:
è molto raro avere le contrazioni senza prima aver fatto sesso.

FINE II PARTE

Lasagne ai carciofi

Siamo alla fine della stagione dei carciofi. Approfittate delle offerte, non solo alla coop.
A Pisa c’è il mercato delle verdure, e quello degli ambulanti  per l’abbigliamento, Mercoledì e Sabato.
Sui marciapiede davanti al piazzale del mercato degli ambulanti, stazionano venditori semiabusivi. Nel senso che hanno tutta l’aria degli abusivi, ma stanno sempre lì. Sono napoletani dalle mani spesse come bibbie e la voce roca di cicche e cocaina. Tengono uno o due prodotti per stagione:  adesso solo carciofi e arance.
Io ci vado alla fine del mercato e mi porto via una cassetta di carciofi a tre euro.
Mentre scrivo mi viene in mente, per la prima volta, la possibilità che siano stati concimati con compost al plutonio.
Sono convinto di no. Noi li mangiamo da anni con soddisfazione e, comunque sia, ormai è fatta.
Comprate dal fornitore che preferite, ma non fatevi scucire più di 50 centesimi a carciofo. A meno che non dobbiate farli alla giudia: in tal caso ci vogliono le costosette mamme (quelli grossi senza spine, anche detti carciofi romani).
Della mia cassetta piena di carciofi, una volta puliti, strofinati con lo spicchio di limone e messi in acqua acidula, rimane una quantità modesta: non abbiate paura che avanzino. Al limite potete usarne metà per le lasagne e metà da mandare insieme alle patate in un tegame. O per una frittata. O di contorno all’agnello.
Questo ortaggio, che deriva dal cardo selvatico, è pieno di ferro, potassio, magnesio e altri minerali.
E’ ipocalorico e sembra faccia dimagrire. Abbassa la pressione e tonifica il cuore: il mio  ne ha tanto bisogno.
Comprate carciofi una volta di più invece di sputtanarvi soldi negli integratori: le lasagne al multicentrum non sono un granché.
L’altra cosa bella di questa ricetta è che non c’è una vera e propria ricetta.
Bella per me, dato che mi rompo a scrivere le quantità precise.
Vi do un suggerimento che approfondiremo meglio in seguito. Quando preparate piatti del genere, pianificate ricette a incastro: con uno o più ingredienti in comune. Questo per non avere avanzi e abbassare il costo del piatto. Le ricette da incastro solo quelle che non richiedono precisione negli ingredienti.
Una teglia di lasagne per 4 persone, piatto unico e molto abbondante, mi è costata circa quattro euro.
Ho trovato delle ottime lasagne fresche a 1,20 a confezione.
Poi ho preso due provole coop, una affumicata e l’altra no: 3,60 euro.
Infine 1,50 euro di carciofi. Non torna?
Perché la metà delle provole mi sono servite per fare un altro piatto!
Devo spiegarvi pure come fare le lasagne? Che palle.
I carciofi li ho mandati nel tegame praticamente a secco, quando hanno sentito il calore li ho conditi sale pepe e olio + una generosa mestolata d’acqua. Ho messo il coperchio e abbassato il fuoco al minimo. Alla fine fategli bere un po’ di latte e passateli al mixer in modo grossolano ( non si offenderanno).
Ho bagnato le lasagne in brodo caldo (va bene anche h2o salata) e fatto strati con la salsa ai carciofi, il formaggio a dadini non troppo piccoli e, se necessario, un altro giro di condimento: non avendo usato la besciamella bisogna evitare che il piatto risulti secco il bocca. Continuate fino a terminare le lasagne e scaraventate in forno alla meno peggio. Se non ce le lasciate tutta la giornata verranno buonissime.
Nel caso abbiate pochi carciofi (ma non meno di quattro direi), potete allungare la base verde con della ricotta.
Alle provole potete sostituire la mozzarella, il caciocavallo, il pecorino e perfino la besciamella anche se io non ce la metto, perché spegne un po’ i carciofi. In compenso la vostra cena costerà ancora meno.

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PARENTAL CONTROL

bimbawinnI figli sono scarpe nuove. Un bel paio di derby in cuoio italiano.
Puoi spazzolarle, lucidarle, riempirle di carta di giornale. Ma prima o poi pesti una merda.
Ero presente quando Nepitella, impiatricciata di muco e sangue, è uscita dal corpo di Salvia.
Nel mezzo del silenzio nuovo di zecca, mi ha lanciato uno sguardo alieno color azzurro piombo; poi ci siamo messi a piangere.
Si tratta di un falso ricordo, lo so. I bambini nascono ciechi. Hanno freddo, paura, e dolore. Nel giorno più duro della loro vita, vogliono solo inebriarsi dell’odore materno e riposare.
Mia figlia era nata da tre secondi, e già la inondavo di aspettative ingiustificate. Le attribuivo sentimenti estranei alla sua natura, come una zitella agée con gli ippopotami.
Ippopotami-vi
“Che teneri, si baciano!” dice la signora dai capelli pervinca, mentre assiste ai preliminari di un combattimento mortale. Il passo successivo è il poster col micino nello scolapasta.
Comunque sia, avevo una bambina da crescere e lo avrei fatto alla perfezione. Ma come?
Sapevo che i primi mesi erano fondamentali per il suo sviluppo cognitivo.
Quindi un ambiente tranquillo e stimolante. Musica, carezze, massaggi, profumi. Cantare per lei. Raccontare storie per lei. Tenerla sul petto.
“E quando sarà più grande, non farò mai gli stessi errori dei miei genitori. Niente strilli, ricatti affettivi, violenza fisica e psicologica.”
FFWD ►►:
cresce bene, cresce in fretta, la più bella di tutte, che bello tuo figlio, col cazzo, è un mostro, la mia è di un altro mondo, non me ne frega niente delle teorie, io non la faccio piangere, e te la allatti a richiesta, certo dorme nel lettone, perché preferisce così, no, non la schiacciamo, ci stiamo attenti, a sei mesi le prime parole, come è possibile, dottore possiamo dire che è un genio, effettivamente è un po’ presto per la scuola di musica, mi lavo sempre le mani prima di prenderla, ti rendi conto oggi ho alzato la voce perché continuava a sputare la pappa, ok non è grave, non si ripeterà, che significa c’è la bimba, è nostra figlia, lo deve sapere anche lei che sei una stronza, e prova a spegnere la tv qualche volta, una riga negativo due righe positivo, allora mi sa che è positivo, sarà bellissimo, i bambini non devono crescere da soli, mamma e babbo devono dirti una cosa, come non vuoi un fratellino, vedrai che poi sarai contenta, certo che ti amiamo, l’amore non è una torta, ma io sì cazzo, e non dirmi come dovrei parlare, ho capito che Pepolino piange, ma lei mi impedisce di prenderlo in braccio, vabbè uno sculaccione non ha mai fatto male a nessuno, se non dormi vengono a prenderti i barbacocchi, e gli zombi, e la buia, te lo giuro, la prossima volta che cerchi di uccidere tuo fratello ti porto dalle suore, quelle vestite di nero, dai amore mangia, fallo per babbo, sennò babbo piange.
Play ►:
Ora ho due figli. Un giorno dopo l’altro, ho infranto tutte le regole che mi ero dato, quasi sempre con ottime ragioni. Ormai il fine giustifica sempre i mezzi.
Il povero Pepolino non ha avuto neanche un decimo delle attenzioni dedicate alla sorella. A stento l’abbiamo difeso dai ripetuti tentativi di assassinio. Ogni tanto vado ad abbracciarmelo tutto mentre dorme, chiedendogli scusa. Ma chissà, magari crescerà sereno, consapevole del suo posto nel mondo.
Qualche giorno fa sono entrato in camera, e li ho trovati stesi sul letto, uno sopra l’altro, che ridacchiavano.
-Che fate?
-Facciamo sesso, babbo.
-Ah.
Non c’è fiction di raiuno, anche quelle sulle suore missionarie, che non abbia la sua scena di accoppiamento. Da qualche anno il capezzolo è stato sdoganato, mentre il pelo pubico è ammesso con riserva.
Lo standard però, prevede lui sopra di lei, con lenzuolo fino a metà culo. Si baciano e ansimano. Poi cominciano a dimenarsi.
Questo lo so io, lo sapete voi. Mi turba di più che lo sappia mio figlio, di anni tre.
-Ora lui di monta topa e pinge!- prevede Pepolino, appena i due cominciano a baciarsi sul copriletto di raso.
-Cosa hai detto, scusa?
-Ha detto che lui ci monta sopra e spinge.
-Grazie Nepi, ma volevo chiedere un’altra cosa.
-Cosa?
-Se sapete perché fanno così.
-Non lo sappiamo noi. Diccelo tu babbino.
-Uhm. Si spogliano perché hanno caldo, si baciano perché si vogliono bene, poi lei ha freddo e lui la scalda.
-Ma se lei ha freddo perché si è spogliata, prima?
Non voglio colpevolizzarli. Devono avere un buon rapporto col corpo e la sessualità. In casa nostra la nudità non è una vergogna, tanto per cominciare.
Quando mia figlia mi ha chiesto conto di quello che non gli tornava del mio corpo (indicando la differenza con un dito), le ho spiegato che era una cosa dei babbi per fare la pipì.
Quando Pepo ha confrontato le nostre dimensioni, gli ho garantito che tutto in lui sarebbe cresciuto in proporzione.
Tuttavia vederli “fare sesso” mi mette a disagio. Il problema sono gli stimoli esterni. Il linguaggio da caserma che sentono (anche da me), le informazioni dettagliate che si scambiano all’asilo. E la televisione. La cara telli telli che me li tiene buoni mentre cucino, o mentre voglio farmi i cavoli miei. Non solo gente che si accoppia, ma ammazzamenti, violenze assortite, sofferenza.
Quando ero un padre presuntuoso, pensavo di poter spiegare tutto ai miei figli.
Trovavo ridicolo prendersela con la televisione, visto che fa parte del mondo. Mi sembrava un atteggiamento ipocrita da repubblicani dell’Ohio. E avevo ragione: il problema non è la televisione, ma il genere umano.
Solo che avere ragione su un principio, non garantisce di realizzarlo in modo corretto.
Alla prova dei fatti è molto più semplice controllare il mondo reale attorno ai propri figli piuttosto che i programmi che guardano. Il peccato originale è accenderla, la tv, perché è impossibile gestire la gradualità dell’accesso alle immagini (ammeno che tu non abbia una tata tedesca a tempo pieno, e a quel punto tanto vale tenerla spenta no?). E già tremo al pensiero di Nepitella alle prese con internet, dopo aver rapidamente craccato il parental control.
Come dici? Fai vedere a tua figlia solo i canali per bambini, quindi sei tranquillo.
Per me i canali per bambini sono più inquietanti delle suore nude di raiuno.
Perché sono espliciti modelli di comportamento.
Hai presente Hanna Montana? Sì, quella finita a leccare pavimenti e simulare lavoretti, vestita da mignotta.
Avete mai visto come vanno in giro le Winx? I miti della mia bambina fanno shopping insieme alle puttane rumene dell’Aurelia (anche loro probabilmente minorenni). Ovvio che i bambini in età prescolare, sopratutto le femmine, esibiscano una malizia da tredicenne.
Altro che il blocco dei canali. La cultura di massa è sempre più pedofila.
Questo non mi assolve dalle mie colpe, anche se mi aiuta a conviverci.
Come quella volta che ho sentito mia figlia raccontare un film che avevamo visto insieme.

“C’erano un signore e una signora bella al ristorante, che ballavano insieme tutto così, con le mani sugli occhi e lei si toglieva le scarpe. Poi dopo vanno a casa e lei fa tutte le cose veloci e lui invece no. Loro non si capiscono perché lui ha preso una droga e lei un’altra droga diversa, me lo ha spiegato babbo. E poi lei si sente male perché prende la droga del signore, e gli esce il sangue dal naso e lui fa la puntura alla ragazza. Gli fa la puntura nel cuore e poi lei sta bene. Era proprio bella quella signora, e anche i suoi capelli.”
-Che cazzo, gli hai fatto vedere Pulp Fiction?
“Sì” ho risposto. “Ma solo il primo episodio.”

littlemiss

original

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