Spaghetti al nero SENZA seppie (1 euro per quattro persone!)

Il costo di questo pranzo è di circa 1 euro COMPLESSIVO per quattro persone. Dando per scontato che funga da piatto unico e quindi le porzioni siano parecchio abbondanti.
Prima considerazione.
Spaghi o riso al nero di seppia nei ristoranti fanno sempre schifo. Perché utilizzano il nero conservato, addirittura in polvere: meglio pane e sale che quella merda scolorita. Infatti ti accorgi subito se hanno usato il “finto nero” perché il prodotto conservato conferisce un colore grigiastro e, per quanto tu aggiunga roba, tenderà sempre a svelare il bianchiccio della pasta o del riso.
Quindi: SOLO NERO FRESCO.
Quanto costa?
NULLA.
Voi telefonate la mattina in pescheria e vi fate mettere da parte un po’ di vesciche di nero.
Infatti la maggior parte delle sciure si fanno pulire le seppie e il nero lo lasciano tra gli scarti.
Il pomeriggio passate e fate la mossa:
“Quant’è?”
“Nulla, si figuri” dirà il pesciaiuolo, in quanto il nero è stato, di fatto, GIA’ PAGATO, dalla sciura di cui sopra.
Saltiamo il resto della vostra giornata, che non ce ne frega niente.
Ora, siete ai fornelli. Oltre alle vesciche (trattare con cautela che più son fresche e più si rompono) abbisognate di:
cipolla piccola: una.
spaghetti grossi di gragnano: 5 o 600 grammi, secondo la fame dei commensali. Ricordate i vecchi film no? Io ho trovato recentemente i piatti da pastasciutta in uso negli anni cinquanta: assomigliano alle zuppiere di ora. Perché non si mangiava altro. Se torniamo a quel mondo tanto vale farlo per bene: 150 grammi di pasta a cranio e passa la paura.
Dicevamo, una cipolla piccola, tritata fine, messa a soffriggere in una padella fonda. Avrete messo anche l’acqua a bollore.
A soffritto pronto, aggiungete due cucchiaini da caffè di concentrato e buttate la pasta.
Sciogliete il concentrato con un po’ d’acqua di cottura e aggiungete un paio di vesciche. Ne vedrete scaturire un nero oltrenero, lucido e insondabile.
ATTENTI ORA CAPRE!
Gli spaghetti di gragnano vogliono dieci minuti per la cottura al dente. VOI LI TOGLIETE CON UNA SCHIUMAROLA DOPO CINQUE MINUTI, senza buttare dunque l’acqua, che lascerete a sobbollire accanto al padellone.
Ora: aggiungete un altro paio di vesciche (saranno più che sufficienti) e due mestoli di acqua di cottura e cominciate a farla assorbire alla pasta tenendo il fuoco alto, anzichennò. Man mano continuate ad aggiungere acqua facendo così RISOTTARE gli spaghi.
Arrivati quasi in fondo alla cottura aggiustate di sale e peperoncino e date un ultima mestolata. Continuate a saltare la pasta fino a che non diventi essa stessa irrimediabilmente ultranera, e lucida, come le labbra grandi, ma non le grandi labbra, di una bimba che ho visto passare ieri per strada. Bimba in senso toscano, s’intende.
Spegnete il fuoco quando nella padella non rimane nulla di brodoso o sbiadito, il sughetto sia denso come le nubi di venere.
Assieme al nero assoluto, scorgerete sul fondo del tegame l’oro dell’olio sporcato con il concentrato di pomodoro: accostamento cromatico molto elegante.
Se avete fatto tutto a dovere la cottura risulterà appena al dente.
Impiattate e, se volete, aggiungete dei mezzi pomodorini e due foglioline di nepitella. I pomodori potete anche farli comfit, ma sticazzi, io non ce l’ho sporcata un’altra padella dato che sono poco più che decorativi. Ci starebbe dimolto bene una grattugiata di bottarga, ma diverrebbe un altro piatto.
Ultima cosa. Ho imparato questa ricetta di pescatori poveri siciliani, da una vecchia zia, sboccatissima ed eterodossa: zia Internetta. Ho apportato lievi modifiche e ora mi pare che faccia parte della mia tradizione familiare da sempre.
Scherzi del postmoderno.
Ricordate: un pasto da re con 25 eurocent a testa!
e se il risultato non è come in foto buttate tutto dalla finestra. Anche voi stessi.

IMG_1882IMG_1883IMG_1888IMG_1890

6 thoughts on “Spaghetti al nero SENZA seppie (1 euro per quattro persone!)

  1. Se in Sicilia cucinassimo così saremmo davvero come voi polentoni di merda. La nepitella, i pomodorini crudi, la bottarga ma che cazzo dici, capra? Si chiama pasta al nero di seppie non perchè la colori di nero, ma perchè ci trovi dentro anche i pezzi di seppia, capra. Fatti un pò di pasta col burro se non hai i soldi per il pesce!
    Ti dico io quali sono gli ingredienti fondamentali:
    Spaghetti, concentrato di pomodoro, o.v.o., buccia di limone, cipolla, prezzemolo, vino bianco e un tocco di ricotta fresca in cima al piatto. Impara capra!

    • Povero coglione, sono due ricette diverse. Fatti una sega e cucina con il tuo sperma, sfrullato di buco del culo che non sei altro.
      Accetterò volentieri critiche quando saprai rivolgerti agli altri con il dovuto rispetto

    • dai master chef di sto cazzo stai zitto che fai piu bella figura!gia che ti chiami cosi sei ridicolo,sicuramente non sai cucinare,e fai commenti inutili e fai fare brutta figura alla sicilia!!!lui illustrava un piatto piu economico che si puo fare benissimo(te lo dice uno chef vero)e il pomodoro perche no,lo mettono anche dalle tue parti asino,e poi voi mica avete il copiright sulla ricetta!sparati che e’ meglio,e impara a cucinare

      • grazie per la precisazione, Ade.
        Tra l’altro masterchef, non la persona ma il programma, mi fa cacare.
        Nella ricetta originale c’è solo cipolla bianca, concentrato e nero.
        Però la mia rielaborazione rispetta lo spirito: solo un po’ di finocchietto e qualche pomodorino comfit!
        Il costo e la sostanza rimane la stessa.
        Alla prossima e scusa il ritardo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...