Interludio sovranumerario (vi sarete certo accorti che la numerazione bislacca paraburocratica è una burla) MA IL CASATIELLO?

Eh già.

a spregio, fuori tempo per la pasqua ma a fagiuolo per il sole che presto inonderà i prati per accogliere i vostri culi e i vostri pic nic.

Procuratevi uno stampo a ciambella, 5 uova (lessate in h2o acidulata), Farina:un chiletto totale (700 grammi per iniziare e poi aggiungere il resto sulla spianatoia per farlo assorbire dall’impasto fino a raggiungere la consistenza giusta); lievito secco bustine:una ( da attivare con un par di cucchiaini di zucchero e un bicchiere d’acqua tiepida e poi versare il tutto nella farina). Acqua quanto basta per sciogliere 10 grammi di sale. Cacio da grattugiare 100 grammi totali. Pancetta 80 grammi, salsiccia al finocchietto 80 grammi, Provola a pizzitielli 100 grammi abbondanti. strutto grammi 200( 130 per l’impasto, 70 per ungere, saranno anche troppi 70 per ungere,facciamo 50.

Ohh! Voglio essere così, sconclusionato e a cazzo di cane. avete mai visto una lista degli ingredienti data così male? E’ che non ho voglia.

Comunque il concetto è questo:

Mischiate tutto fino a rimanere senza fiato, lavorate alacremente sulla spianatoia e quando la farina, l’acqua salata, il lievito e lo strutto, formeranno una bella palla elastica e vivace, allora mettete truttto a lievitare per un tre orette a 30 gradi in una ciotola unta di strutto.

Cresciuta la pasta, ributtatela sulla spianatoia e stendetela con l’aiuto di un mattarello e un po’ di farina., ricavandone un lenzuolo di 40 per 75 o giù di lì. ritagliate una striscia di 4 cm di larghezza che userete per fabbricare le “crocette” da usare per fermare le uova.

Ritornate lesti al lenzuolone e farcitelo con gli ingredienti così come vi pare, ma stando attenti a lasciare i bordi liberi. arrotolate il macrosistema su se stesso fino a creare un salsiccione, forma molto comune nell’unverso conosciuto. Adagiate il manufatto nello stampo a ciambella adeguatamente unto, inserite le uova  sulla superficie in modo che sembrino i vertici di un pentagono regolare. Attenzione: il casatiello si fa così perché è legato alla simbologia religiosa. Ora, siccome io la religione la schifo, ne seguo pedissequamente le regole in tutti i casi dove ciò non mi costa nulla, come questo. QUINDI PENTAGONO! CHIARO? Poi fermate le uova con le pecette  di pasta in modo da creare delle croci a ingabbiare le uova. A questo punto rimettete tutto a lievitare, dato che gli impasti grassi possono necessitare di un tempo maggiore per crescere. Quando la bestia vi sembra apposto accendete il forno a 200 gradi e nel frattempo spennellate un ovo crudo sul mistico pingone. Buttate in forno con malagrazia ed estraete quando, dopo attento sguardo, il casatiello risulterà ben dorato e gonfio come un gay dopo una vacanza a muscle beach nel 1979. E non pallido come un bergamasco. Chiaro?

casatiello

One thought on “Interludio sovranumerario (vi sarete certo accorti che la numerazione bislacca paraburocratica è una burla) MA IL CASATIELLO?

  1. Grazie a te adesso so cos’è il casatiello 🙂
    In quanto a cucinarlo per gustarlo ad un pic-nic, mi sa che col tempo che fa ce lo mangiamo alla pasqua dell’anno prossimo…

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