N°2-Come disintossicarsi da Sky

lo psicopatico

lo psicopatico

Sky è stata la mia droga da trentenne con impiego e figli.
Torni a casa, te ne prepari uno robusto, e ti mongolizzi su sport24.
“Lo prendiamo per i canali di cartoni” hai detto alla tua donna per convincerla.
Poi scopri che su 15 canali per l’infanzia vanno in heavy rotation i soliti dieci episodi di Pippi Calzelunghe e Barbapapà.
Quando fai l’abbonamento, sei un bimbo in pasticceria. Giri continuamente canale per paura di perderti un film o un documentario. E poi ci sono le serie; non dimentichiamo le serie. In questa fase si stabilisce la dipendenza. Contestualmente, prendi l’abitudine di addormentare tuo figlio di sette mesi sul divano del salotto, al buio, con la testa sul tuo petto all’altezza del cuore. La poesia di quei giorni irripetibili viene stemperata nel brodo di stronzate che lampeggiano dal maxischermo (comprato a rate da sky, che cosi’ ti vincola a mantenere il contratto per almeno tre anni). Tua moglie contemporaneamente fa la stessa cosa in camera da letto; grazie al DOPPIO DECODER, che non paghi per sei mesi (ma lo pagherai in seguito, oh si’).
Ti accorgi di essere a ruota quando, al primo schizzo di pioggia, la parabola va in tilt. Passi ai canali normali; ti fanno bruciare gli occhi perché non sono in alta definizione. Ti fai un panino con burro di arachidi e salame; in bocca senti solo cartone. Guardi la tua donna; scopri che non hai niente da dirle. Riesci solo a pensare ad Angelo Mangiante che riferisce sull’allenamento del mercoledi’. Destro è stato provato tra i titolari? Osvaldo la smette di fare lo stronzo?
Questo chiedi al cielo stellato, che risposte non ha.
Nella terza fase sovviene la disillusione. Puoi scegliere tra 150 canali e non c’è nulla da vedere. Le nuove serie Fox sono tentativi fallimentari di produrre una versione meno cervellotica di Lost. Ma poi, a distanza di anni, cos’aveva di tanto bello Lost? I Soprano sono finiti, Boardwalk Empire ha i suoi momenti, ma è; in definitiva, una rottura di pelotas. Idem per Mad Men.
I film li hai già visti, oppure non li hai visti ma hai la sensazione di averli visti, oppure non vuoi vederli nemmeno per sbaglio (regia di Tornatore , Castellitto protagonista, o entrambi). In ogni caso sei fisicamente dipendente e anche se non vuoi passi le nottate a sucarti la maratona di Man vs. Food o quell’altra assurdità con le supercolf che entrano in casa di megacefali sbavanti cresciuti a piatti pronti scaldati nel microonde e seghe su internet; e gli puliscono casa!
Donne-In-Menopausa-Che-Sgrumano-Urina-Solidificata-Dai-Cessi-Di-Obesi-Con-Problemi-Relazionali.
Davvero?
Sul serio, è per questo che paghi 86 euro al mese?
Con quella cifra puoi affittare tipo 35 film, quelli che vuoi tu.
Puoi ottenere 2 o 3 (dipende dalla città e dalla zona) rapporti completi con professioniste di strada, che costituisce comunque una quantità di sesso superiore alla tua media mensile coniugale, anche perché trascorri le notti sul divano, anziché a letto.
Ma queste considerazioni ancora non bastano a farti strappare il contratto.
No; hai attivato la domiciliazione bancaria del canone e non riesci a liberartene a causa della tua indolenza e del servizio clienti, molto solerte in entrata, surreale in uscita.
-Pronto, servizio clienti? La sento lontanissima!
-Bonasere siniori(fruscio), cosa puo’ aiut(sillabe incomprensibili) lei?
-Volevo disdire l’abbonamento.
-Inserire altro aumento, siniori?
-No! Dis-di-re…
(omettiamo il seguito; troppe parolacce)
Insomma loro contano sulla tua volontà fiaccata dalle Supercolf.
LORO, lo sanno che non hai voglia di andare in banca, e alle associazioni di consumatori, e scrivere lettere, inviare fax.
LORO sanno che dal momento della decisione di tagliare sky alla data effettiva liberazione (che segnerai in rosso sul calendario delle ricorrenze familiari) possono trascorrere mesi.
Anni.
Fino a quando non succede qualcosa.
Tra una replica di “Malattie imbarazzanti” e un’anteprima della terza serie di “150 chili e incinta”, lo vedi.
O meglio; lo riconosci per cio’ che è davvero.
Un sociopatico, onanista seriale, faccia di cazzo, ripudiato anche dalle battone e dalla nonna paterna (gli altri parenti si sono suicidati).
Se ne sta li’, lui, sulla poltrona incrostata di sperma;
occhi da pazzo, barba di una settimana;
si dondola avanti e indietro, agendina e telefono in mano,
importunando tutta la rubrica in ordine alfabetico.
MA ATTENZIONE!
(segue digressione)
E’ chiaro; nessuna delle persone chiamate gli ha dato il proprio numero! Durante la scuola superiore ha perfezionato tecniche di aggiramento perseguendo i suoi squallidi fini. Perché non è il timido sfigato classico (nostrale, oserei dire). E’ subdolo; circoscrive il soggetto con ellissi talmente vaghe che nessuno le coglierebbe senza una visione della città dall’alto. La Marika Buglietti non sembra notare la rifrazione della luce prodotta dal suo corpo? Pazienza. Scopre la chiesa frequentata dalla madre di Marika e le lecca talmente il culo che sarà lei; dopo due mesi di rave novenari, a dargli il numero della figlia.
-Senti, cosino, parlaci te. La bimba è squieta, sempre a giro, torna tardi, le trovo in borsa i biglietti del, aspetta ce l’ho qua…”Bra-in-destro-y” ,un locale notturno capisci!
-Ma, veramente io ho gli impegni con la parrocchia, a parte non credo che Marika sappia chi sono.
-Marika, Marika! Lo so io quello che ci vuole per Marika. Adesso parlo con la direzione della scuola e vi faccio mettere vicini di banco, contento? Eppoi te ne vieni a fare la settimana bianca con noi, cosi’ l’aiuti coi compiti e magari dite due Pater alla sera, non dico il rosario neh, mi accontento di due Pater Ave e Gloria!
Durante l’anno scolastico Marika imparo’ a conoscere il nostro. Si abituo’ alle proposte tortuose e tartagliate ma inevitabilmente oscene, sbavate nell’orecchio durante la lezione. Ne subi’ i ricatti. Il mellifluo bastardo minacciava di rivelare alla madre le sue uscite notturne, le sigarette sotto la tegola, le fughe in camporella sulla Scirocco di Pertini Marco, ripetente dell’ultimo anno.
In cambio del silenzio, Marika si lasciava palpare le tette e una volta lo tocco’ da sopra i jeans, mentre guardavano Centovetrine. Veramente lei lo aveva portato all’orgasmo senza staccare gli occhi dal televisore. Né i ricatti, né le promesse di tracce svolte integralmente all’esame di maturità, la convinsero a concedere qualcosa di piu’.
Per vendetta lui fece sparire dal bagno i bigliettini con le formule durante il compito di matematica. Marika passo’ lo stesso col minimo e la sera stessa dei quadri spedi’ Pertini a spaccargli la faccia, a quell’infame maledetto.
Quindici anni dopo se ne sta in poltrona col telefono e l’agendina.
Di solito non arriva alla “o” di “ti ricordi?” e gli sbattono il telefono in faccia.
Alla “m” chiama anche Marika.
“Guarda che c’è la legge sullo stalking adesso, pezzo di merda.” E butta giu’.
Se escludiamo i Vigili, il Pizza Express e il Numero Verde Disturbi Mentali, deve arrivare alla vu di Vinicio per arrivare alla seconda frase. Vinicio andava a nuoto con lui alle elementari. Dopo un gioventù spensierata è entrato in seminario: ora è viceparroco a Ivrea.
“Ciao, ti ricordi?”
“Sei quello che andava sempre giù e poi l’istruttore ti doveva rianimare…”`
“Proprio io! Senti, cosa fai di bello?”
“Cosa vuoi che faccia figliuolo, tra dieci minuti ho un gruppo di preghiera giù in parrocchia.”
“Ma allora…”
“Si’?”
“Ma allora, forse, NON CE L’HAI SKY?”
Vinicio bestemmio’ per la prima volta in 12 anni e riattacco’. Forse le sue successive penitenze e invocazioni delle forze della luce contro le tenebre che sono in noi tutti, sono servite a qualcosa. Sono servite a te.
Cosi’ quando vedi il beota che passa la serata a vendere abbonamenti lo riconosci come il maligno incarnato.
E sei finalmente pronto per fax, lettere, associazioni di consumatori, gite in banca, telefonate estenuanti in cui ti chiedono perché vuoi rescindere;
Sei pronto per disintossicarti.
Sperando che uno psicopatico con l’agendina e il telefono ti chiami una sera per chiederti se hai Sky.
Ti tira su nelle serate difficili, un simile pensiero. Ti provi gli insulti allo specchio tipo Taxi driver.
Ora sei libero.

2 thoughts on “N°2-Come disintossicarsi da Sky

  1. Caro Casalingomoderno,ma se uno è proprio dipendente dalle serie Tv,e non ne può fare a meno,ma non vuole Sky o chi per lui,come fa?ce l’hai la ricetta?

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