N°0.Opportunità

14 Aprile 2014 Numero 00

Non importa cosa facevi prima.
Imprenditore, precario parastatale, operaio o ristoratore.
Non importa, PERCHE’ NON LO FAI PIU’!
Niente salario, niente sussidio o cassa integrazione. Due bimbi piccoli. Quattro persone che campano con i guadagni di tua moglie, quando ci sono.
E se credi che questo sia l’ennesimo blog di autocommiserazione da tempo di crisi o di rabbia antipolitica, mi permetto di indirizzarti verso siti più consoni al tuo stato d’animo, come il celebre www.beppegrillo.it o www.vogliamovivere.com , accorato slogan del movimento rivoluzionario fondato da Emilio Fede.
Se invece vuoi riflettere razionalmente sulla situazione leggi attentamente le righe che seguono.
Pensa alla prima metà del XX° secolo, agli anni 40 e 50: uno solo lavorava in famiglia, era la regola. Magari la vita era più spartana, non lo nego, ma quanto ardeva quel focolare domestico! Oh, quelle case linde e pulite; quei bimbi educati e rispettosi (con l’aiuto di un paio di amorevoli cinghiate o nocchini con l’anello). E la cena? L’appuntamento serale al desco era un rito gioioso: zuppiere di spaghetti, braciole di quarta scelta cotte nel sugo bruno e ammorbidite dalla massaia a furia di minacce.
Non voglio un ritorno al passato, né vivere di sterile nostalgia.
MA VOGLIO PROVARCI.
Basta con le mattinate al circolo con gli altri disoccupati, dove l’ora del Campari giunge sempre prima, fino a sostituire la prima colazione.

Basta con file al centro impiego e colloqui dove, pur disponibile a qualunque lavoro, risulterai sempre troppo qualificato (maledetta laurea) o senza esperienza.

Il lavoro, non c’è, punto e basta.

E se mai dovessi trovare un part time massacrante dove un brufoloso di 21 anni ti comanda a bacchetta, lo stipendio non ti basterà a pagare la babysitter che a quel punto sarai costretto ad assumere (i nonni sono disponibili un paio di giorni alla settimana, ma per un impegno giornaliero cominceranno ad avere appuntamenti dal medico o dal commercialista molto frequenti).
NON E’QUESTA LA STRADA!
RESTIAMO A CASA!
Ecco alcune cose da fare ed imparare:
Sgrumare le porcellane del bagno; non cadere in depressione; tenere pulita la cucina, fare la spesa con la metà dei soldi; evitare alcolismo e tossicodipendenza (troppo gravose per la nuova economia familiare); cucinare, lavare,vestire e accudire i piccini; conservare la propria virilità; indossare grembiuli intonati alle pantofole.
Se sei anche tu nelle mie condizioni!
Se non vedi l’ora di parlarne a tua moglie!
Se sei semplicemente curioso (o curiosa) di vedere quanto tempo ci mette la nostra famiglia a scoppiare!
Segui anche tu le avventure a puntate de
IL CASALINGO MODERNO:
CUCINA. STIRA, FA LA SPESA MA E’ UOMO FINO IN FONDO!
SA PARLAR DI TUTTO MA SA TACERE QUANDO E’ IL CASO!
INTRATTIENE GLI OSPITI MA E’ IRREMOVIBILE COI TESTIMONI DI GEOVA!
PREPARA UN LUSSURIOSO COCKTAIL MARTINI MA E’ QUASI SEMPRE SOBRIO!

 

 

33 thoughts on “N°0.Opportunità

  1. Piacere piacerissimo,
    capito qui non a caso, ma consigliata da un’amica comune.. Caro casalingo moderno ti svelo un segreto, io mi sono licenziata volontariamente. L’ho fatto perchè quei maledetti milleeuro al mese stavano rovinando la mia vita, il mio tempo libero, il mio rapporto col cibo e con me stessa. Ora sicuramente facciamo più fatica con un solo stipendio, ma la mia vita è molto migliorata, sono più serena e cerco di fare più cose da me. Vorrei avere una casetta con l’orto in campagna, ma per ora vivo nel centro di Milano e provo a ridimensionare tutto il mio quotidiano a quest nuovi ritmi.
    Mi sono avvicinata alla decrescita con il giusto buon senso ed ora sono felice!
    Angela
    http://atelierdipilaf.blogspot.com

    • Ti avevo già risposto, ma ero stato un po’ cafone, a volte mi suaccede.
      Voglio descriverti cosa vedo in tre righe.
      1) Quelli della generazione mille euro, o i precari della rete. DI solito sono tutti paraculatissimi figli e nipoti di ( contro i quali non ho nulla) per i quali 1000 euro rappresentano un l’onta di chi è stato allevato per il mandarinato intellettuale di questo paese. Sopratutto nelle grandi città, questi entrano alla redaizione locale di un grande quotidiano aspettandosi, nel giro di tre o quattro anni” di essere giornalisti professionisti assunti:il paese dei campanelli.
      Assicurazioni sanitarie dove puoi scegliere il sapore del lubrificante prima della coloncopia.
      Entrare gratis ovunque: dal funerale del papa, alla data della riunione dei Libertines alla Brixton.
      2)Quelli che mille euro rappresentano l’eterno immutabile.
      Puoi cambiare tu, ma le 1000 restano quelle.
      La fine del diritto ai sogni, perché, se lavori più e meglio degli altri, riuscirai a rinnovare la tua schiavitù volontaria.
      Riflettiamo. Lascia perdere che tu sia femmina.
      Mille euro non esistono. Pubblicherò presto un post dove emerge chiaramente che sono talmente alte le spese per i servizi che i nostri sforzi brillanti e crativi non basteranno mai.
      Tornassi indietro studierei lettere classiche o filofia estetica e nel frattempo imparerei un mestiere redditizio. QUalcosa che, ops, mi serve x, dobbiamo chiamare y.

  2. Caro Casalingo, da “casalinga-per-scelta-di-altri” (mai più trovato un lavoro da quando mi sono spostata), condivido al mille per mille le tue parole: cittadina trapiantata in campagna, mi sto reinventando il modo di vivere in due (più quattro bestie) con mille euro al mese quando va bene. Autoproduzioni, riciclo creativo, inseguimento di offerte speciali… tutto fa brodo. Considerami una tua follower 🙂 (…non come quella delle serie TV!)

  3. io rientro nella categoria precari…insegnanti usaegetta…comunque ti ho conosciuto grazie a D e ora ti seguirò prendendomi il mio tempo di mamma malefica che ruba tempo ai figli per usare ogni tanto la rete
    a presto..

  4. Anch’io faccio il casalingo da diverso tempo , sono sposato e non ho figli.
    Piano piano ho trovato un equilibrio ma c’è voluto tempo.
    Il consiglio che mi sento di darti visto che sei appena agli inizi è di selezionare accuratamente le persone da frequentare perchè la gente vive di schemi mentali e nella maggiorparte dei casi verresti inquadrato nelle seguenti categorie : cretino,pazzo,fannullone,depresso, nullità ecc.
    Frequentare queste persone aumenterebbe le tue ferite emotive, ma in questo momento hai bisogno di curare le tue ferite e non di accrescerle. La più grande ferita è non sentirsi amati,sentirsi rifiutati,sentirsi disprezzati e non capiti. Anche Gesù desiderava essere amato, non voleva sentirsi rifiutato (vedi episodio del Getsemani). Anche Gesù ha avuto delle ferite emotive e quindi ha empatia verso chi le prova. San Francesco sarebbe stato una nullità nella società secolarizzata in cui viviamo eppure adesso è un gigante della Chiesa. Nella Chiesa troverai il tuo posto o nella vita attiva o contemplativa (vedi episodio di Marta e Maria nei vangeli) . Ma in questo momento ti consiglio la vita contemplativa per i motivi che ti dirò. Pertanto procurati un breviario e altri libri di preghiera, impara ad usarli e alterna lavoro e preghiera (l’ora et labora benedettino) . La contemplazione si basa sulla frase di San Paolo “Pregate incessantemente” che in 2000 anni è stata interpretata ed attualizzata in svariati modi, come vita attiva un ottimo esempio è papa Francesco. Procurati il film “Il grande silenzio” e cerca di entrare nell’ottica contemplativa. Frequenta poi i gruppi del Rinnovamento nello Spirito che ti possono essere di grande aiuto in questo cammino. Ma dedica anche del tempo alla cura delle tue ferite emotive .
    Il Cammino cristiano consiste in 3 fasi successive :
    1) amore per se stessi
    2) amore per gli altri
    3) amore per Dio
    Ma non ci può essere amore senza perdono, quindi prima devi perdonare te stesso, gli altri e Dio per arrivare all’amore.
    Ma per perdonare te stesso ti devi prima guardare allo specchio e vedere i lati più oscuri e orribili di te e perdonarli e poi vedere i tuoi talenti e mettere tutto sulla bilancia. Solo quando sarai arrivato all’amore per te stesso potrai passare ai 2 livelli successivi, facendo la stessa cosa con gli altri e con Dio.
    Quando sarai arrivato all’amore per te stesso a quel punto gli schemi mentali della gente ti risulteranno del tutto indifferenti.
    Cerca inoltre di considerare che chi non fa un tubo tutto il giorno è senza dignità ma il lavoro casalingo è a tutti gli effetti un lavoro dignitoso. Rileggiti gli articoli del codice civile che sono stati pronunciati durante il vostro matrimonio dove viene evidenziata l’importanza del lavoro casalingo. In ogni caso non si tratta di una condanna a vita. Forse un giorno ne verrai fuori ma anche se non ne venissi fuori da questa situazione l’equilibrio che avrai raggiunto ti consentirà di essere egualmente un ottimo padre.
    In bocca al lupo!

      • ecco, sapevo che questo giorno sarebbe arrivato ma non c’avevo voluto pensare per non incupirmi.
        da oggi sono ufficialmente casalingua anch’io.
        non mi sento moderna.
        per favore amico immaginario dammi consigli per ( cito te):
        Sgrumare le porcellane del bagno;
        non cadere in depressione;
        fare la spesa con la metà dei soldi;
        per il resto bene o male penso di cavarmela.
        p.s.
        alcolismo e tossicodipendenza me li tengo.
        grazie

  5. Tu scrivi davvero benissimo,leggerti e un piacere,ti auguro che questo blog ti apra nuove possibilità,prospettive…non sai mai che piega può prendere ciò che incominci!un abbraccio e buona fortuna!

  6. tu mi piaci Casalingo.sei vero,crudo,non bigotto.magari con te imparo anche a cucinare e a disincrostare il cesso.Addio mamma ti lascio,ora posso scoprire come sopravvivere fuori dal tuo ventre.

  7. 1000 euro possono essere tanti o pochi, se ti vergogni a rifiutare un’uscita in pizzeria invece che offrire una cena a casa tua, se ti scocci ad avere un cellulare da 29€ (non al mese per 59 mesi ma 29europunto), se tuo figlio non deve andare a scuola con la roba passata dalla vicina o presa al mercato.. perchèfàbrutto, se ti rosica passare la domenica a curare l’orto sul balcone invece che fare la figachenonpuò in montenapoleone, se una macchina in 4 è da pazzi e usare i mezzi fà “popolare”, allora sti 1000 euro non hanno senso.. studia, sbattiti, ruba fa come vuoi e prenditi la vita che hai sempre voluto e non lamentarti. Questa non è la risposta per il casalingo, ma in generale. Non vivo negli alberi e sò bene che le spese son tante e che 1000 euro comunque sono pochi, ma basta vivere in funzione dei soldi, basta pensare sempre a costi e benefici.
    C’è una depressione dilagante per questa storia, ma guardiamo oltre il nostro “salario”..
    c’è vita

    Angela

    • Rispondo solo ora a causa di una paranoia durata 20 giorni. proverò a spiegarla nei prossimi post, ma uno degli aspetti è proprio legato alla crisi. Quando ho visto una pubblicità de maghine dove si parlava di risparmiare condividendo babysitter ho capito che i media hanno ormai reso mainstream le strategie di sopravvivenza che io ( e altri) avevamo descritto nei mesi scorsi. Che senso aveva andare avanti quando ritrovavo titoli ddi miei post come tema dl giorno nei contenitori televisivi della mattina? La reazione da snob vorrebe che passassi ad occuparmi d’altro, tipo un blog che parli solo di caviale champagne e cocaina. Poi ho capito che…( segui le prossime puntate).
      a proposito. Se non vuoi perdere neanche un post, basta iscriversi:ti arrivano gli avvisi in posta o sul telefono.
      ciao e grazie

  8. Complimenti ! Anch io sto cercando di godere del mio stato di inoccupata con prole ! Ti inviterò dalle nostre parti, Treviso per parlare di questo tema !!!

        • perché in realtà ho perso 2/3 dei lettori a causa di una sospensione di tre mesi.
          E poi, anche se ho parecchi lettori, ho pochi iscritti.
          Credo sia perché fin’ora ho molto trascurato la comunità dei blogger.
          Approfitto per chiederti:devo fare un post con le domande o mi arrivano da qualche parte?

          • Credimi, sono il più asociale dei blogger del pianeta! Forse è un controsenso, ma hai sperimentato tu stesso: ti avevo appena conosciuto e mi sono dimenticato di nominarti… (vero che a naso credevo avessi più di 200 followers, ma insomma..) Ecco le domande: 1. Perché hai deciso di “aprire” il tuo blog?
            2. Perché scrivere i “cazzi tuoi” in rete dove tutti possono leggerli?
            3. Hai mai letto un post (intero) sul mio blog?
            4. In quale momento della giornata preferisci scrivere i tuoi pensieri?
            5. Speri di farci qualche soldino prima o poi con le tue esperienze e la tua scrittura?
            6. Cosa fai nella vita?
            7. Sei sposato/a? Si, perché.. No, perché..
            8. Una cosa che hai fatto nel 2013 di cui ti penti amaramente, se c’è!
            9. Che ore sono?
            10. Pensi di aver perso tempo a partecipare a questa cosa o ti sei comunque divertito/a?

            • Allora rispondo a te, poi se sbaglio mi corrigerete.
              1.Perché pensavo che la mia situazione meritasse una cronaca. E per curare il mio perfezionismo: il blog mi aiuta a lasciar andare quello che scrivo, senza correggerlo in eterno.
              2.Credo di aver già risposto
              3.Più d’uno. Mi interroghi?
              4.La mattina
              5.Devo guadagnare scrivendo:non so fare altro
              6.Il Casalingo
              7:Convivo, Non sono certo di voler approfondire i motivi. lei mi sopporta? in due si sta più caldi? Per caso? boh
              8.Aver preso la macchina nuova dopo aver trascorso la notte a cacciare topi
              9.le 18:22
              10.Ho dilapidato più di trent’anni, che vuoi che siano 10 minuti.

              Ciao e grazie

            • ti avevo già risposto, ma è sparito tutto quando ho dato Invio.
              1.Odio la ridondanza. Non scrivo nulla che non sia necessario. Ma credo che questo periodo della mia vita meriti di essere raccontato.
              2.Perché nel momento in cui li scrivo diventano una storia.
              3. più d’uno. M’interroghi?
              4.Mattina o notte fonda.
              5.Devo guadagnare scrivendo: non so fare altro.
              6.Il Casalingo
              7.Convivo. Non sono sicuro di voler approfondire le mie motivazioni. Per caso? Perché lei mi sopporta?
              8.Aver guidato la macchina nuova dopo una notte passata a cacciare topi
              9.12:58
              10.Ho dilapidato più di 30 anni. Che vuoi che siano 5 minuti.

  9. Pingback: N°00. 1 anno in +(+o-),1 Casalingo a Pezzi, 1 Opportunità, Una casa molto carina | IL CASALINGO MODERNO

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